E’ è stata incardinata in #Commissione #Giustizia la Proposta di Legge (N. 2047) in materia di Affidi che inizia così il suo iter per diventare Legge dello Stato.
Inizia l’iter parlamentare di approvazione. Seguirà la discussione e l’esame, prima in Commissione e poi in Aula.

A rendere nota la notizia è Stefania Ascari, parlamentare del Movimento 5 Stelle che commenta così su Facebook:

“Sono davvero soddisfatta di questa proposta di legge che porta la mia prima firma e alla quale ho lavorato coinvolgendo esperti e magistrati: il nostro impegno in favore di chi è stato vittima di un sistema criminale ha adesso un orizzonte chiaro e vedrà finalmente la luce in Parlamento. Siamo orgogliosi di questo lavoro. Andiamo avanti lavorando ad una legge importante e necessaria, sempre in difesa dei più deboli, che sono il solo nostro obiettivo! #giùlemanidaibambini

Mai più affidi a tempo indefinito: 

La Proposta di Legge interviene sulla disciplina degli allontanamenti coatti dei minori dal nucleo familiare, assicurando maggiori garanzie per i bambini. Si sancisce come questa misura deve essere sempre un’extrema ratio da adottare quando l’incolumità del minore risulterà realmente minacciata e, comunque, dovrà essere a tempo non indefinito. Inoltre, dovrà essere preferita una collocazione in un contesto parentale o presso persone conosciute dal minore.

Cambia lo svolgimento dei processi:

La proposta di legge, interviene anche sullo svolgimento dei processi: le decisioni andranno prese sulla base di fatti comprovati e non su giudizi arbitrari sulle personalità dei genitori o sui loro modelli educativi; dovranno essere i giudici a valutare sempre le opinioni dei minori relativamente ad un eventuale allontanamento dalla famiglia, e solo i giudici dovranno decidere su tempi e modi degli allontanamenti e dei collocamenti, senza dover delegare altre parti; le decisioni del giudice dovranno avere tempi ragionevoli . Ai genitori e ai parenti andrà assicurata la possibilità di frequentare liberamente i minori, anche quotidianamente.

Più controlli sulle Case Famiglia e le ONLUS:

Infine, si interverrà anche sui controlli e i finanziamenti delle case-famiglia e delle ONLUS. Ogni aspetto delle loro attività andrà rendicontato e poi rimborsato dalle pubbliche amministrazioni. E periodicamente saranno previsti controlli in loco da parte di magistrati, funzionari amministrativi e dall’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza.

 

 

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