MAmanero
Bar Lazio
onlusAssociazione la compagnia di gesù
True Beauty lab

Il nuovo documento della Commissione europea in cui si spiegano le linee guida per garantire una “comunicazione inclusiva” sta creando non poco scalpore.

A dare la notizia delle novità che dovranno essere utilizzate dai dipendenti della commissione nella comunicazione interna ed esterna è “Il Giornale”.

Secondo quanto si evince dal documento il tutto è volto ad una comunicazione inclusiva che garantisca l’indipendenza dal sesso, razza, origine etnica, religione o credo, disabilità, età o orientamento sessuale.

Saranno vietate le parole “poliziotti”, “operai”, l’utilizzo di “Miss o Mrs”e l’espressione “signori e signore” davanti ad un pubblico. Quest’ultime parole saranno rimpiazzate da “cari colleghi”. Sarà poi necessario stare attenti ai temi gender e Lgbtq ma anche a quelli di tipo razziale, etnico e religioso.

Non si potrà presupporre di rivolgersi ad un pubblico esclusivamente cristiano. Per questo non si potrà parlare di vacanze natalizie ma esclusivamente di vacanze.

Il documento specifica inoltre che è raccomandato utilizzare nomi generici non cristiani. Anziché “Maria e Giovanni vanno in Parlamento”, ad esempio,  sarà più consono scrivere “Malika e Giulio vanno in parlamento”.

Curiosa infine la volontà di cancellare qualunque parola con connotazione negativa. Un esempio è il colonialismo. Sarà per esempio vietato dire “colonizzare Marte”. Al suo posto bisognerà dire “inviare umani su Marte”.

LA VARIANTE OMICRON È IN ITALIA

ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE

SEGUICI SU FACEBOOK  INSTAGRAM TWITTER

MAmanero

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here