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Torna FOLLOWER! La trasmissione più social di Non è La Radio torna in diretta tutti i venerdì dalle 15 alle 17 e in replica il sabato alla stessa ora. Quest’anno con una novità: grazie al contributo del Caporedattore del “Magazine Discorsi Fotografici”, Federico Emmi entreremo nel mondo della fotografia con curiosità e approfondimenti sul panorama italiano della fotografia tradizionale e digitale. Un taglio sempre attuale per raccontare da vicino la comunicazione digitale e suoi protagonisti.

Nella puntata di venerdì 27 settembre abbiamo affrontato il tema del turismo social, chiamato “Overtourism” dal Think Thank del Parlamento Europeo. Una situazione in cui l’impatto del turismo in alcuni periodi dell’anno e in determinate località, diventa talmente sovraffolato da diventare ingestibile. Un turismo sold out che supera i limiti di accoglienza dei luoghi: in  capacità fisiche, sociali, politiche ed ecologiche, fino a stressare psicologicamente gli abitanti coinvolti.

“Vi sarà capitato di fare una passeggiata a Piazza Navona, una delle Piazze più belle d’Italia, ma trovarla talmente colma di gente, da non riuscire neanche a vedere la piazza.” – esordisce così Federico Emmi, mentre introduce il fenomeno dell’Overturismo in Italia. Forse a Roma non è ancora molto percepito, ma alcune città come Venezia e Firenze sono letteralmente in sofferenza. I viaggi low cost, furono tra i primi a dare il via a questo fenomeno fino ad arrivare oggi all’accoglienza fai-da-te: composta da persone che mettono a disposizione i propri appartamenti per un pernotto a basso costo.

“Riprendendo ad esempio Venezia,  – prosegue Federico: considerato che i veneziani sono 260.000, per ogni abitante ogni giorno, questo dato dovrebbe far riflettere su come alcuni luoghi siano diventati invivibili oltre che ingestibili per l’offerta turistica. Si toccano molti temi, quando si parla di overturismo: dalla vendita di souvenirs gestita dal racket, l’enogastronomia locale in sofferenza che lascia il posto a menù turistici e veloci, fino alle quantità industriali di materiale fotografico postato sui social (a suon di #visit #igers e #insta) per documentare questi soggiorni. Una quantità di materiale social, che ha dato il colpo di grazia a questa frenetica economia; laddove il “turista” solo per raccontare e mostrarsi in vacanza in posti da sogno, contribuisce al sovraffolamento di posti che dovrebbero invece essere tutelati diversamente.

Ascolta l’intervista completa a Federico Emmi. 

LEGGI L’APPROFONDIMENTO COMPLETO “Il turismo al tempo dei social” di Federico Emmi sul Magazine Discorsi Fotografici”.

LEGGI L’ARTICOLO E ASCOLTA IL PODCAST DELLA PUNTATA DEL 18 OTTOBRE: Il futuro della fotografia è negli smrtphone – con Federico Emmi

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