Campo X del cimitero Maggiore di Milano
Campo X del cimitero Maggiore di Milano
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Una sentenza del tribunale di Milano ha stabilito che fare il saluto romano ad una commemorazione non è reato.

“I simboli fascisti e nazionalsocialisti sono stati ostentati all’interno di un contesto commemorativo e come tali, pertanto, privi di quella offensività concreta vietata dalla legge”.

il 24 aprile 2016, durante la manifestazione che ogni anno si svolge al campo X del Cimitero Maggiore di Milano per ricordare i caduti della Repubblica sociale italiana, Liliane Tami, Alessandro Botrè, e Alessio Polignani, secondo il giudice stavano soltanto esprimendo liberamente il proprio pensiero.

Il magistrato ha ritenuto che il fatto è accaduto al cimitero durante una cerimonia di carattere commemorativo e pacifico e quindi i gesti e gli emblemi di stampo fascista e nazionalsocialista non appaiono tali da suggestionare le folle, attentando all’ordine democratico.

Per il giudice Maria Angela Vita, quei gesti sono tutelati dall’articolo 21 della Costituzione italiana sulla libertà di espressione. Questa la sentenza: “Il fatto non sussiste, perchè la manifestazione di carattere fascista era rivolta ai defunti, in segno di omaggio ed umana pietà senza alcuna finalità di restaurazione fascista e nazionalsocialista”.

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