Il pomodoro: uno di quegli ingredienti che non può mancare nella cucina di una famiglia italiana. La sua costante presenza sulle nostre tavole ci ha portato quasi a dare per scontato che fosse nato qui. Questo ortaggio, in realtà, giunse in Europa grazie alle navi dei conquistadores e si diffuse perché il re di Spagna al ritorno di Cristoforo Colombo dalle Americhe, più che alle gemme e all’oro, era interessato ai prodotti esotici che il navigatore genovese aveva portato con sé.

Il pomodoro inizialmente non veniva utilizzato in cucina, ma esclusivamente come pianta ornamentale per abbellire i giardini e i saloni delle cinquecentesche famiglie borghesi. La sua lenta affermazione all’interno della gastronomia è legata alla credenza che questo fosse nocivo, probabilmente per la somiglianza a due piante velenose: la belladonna il giusquiamo. Solo verso la fine del Cinquecento cominciò a farsi strada nella cucina venendo utilizzato dagli alchimisti per creare pozioni d’amore, dato che erano state attribuite all’ortaggio capacità afrodisiache. Nel Seicento, per la prima volta, il pomodoro entra in un ricettario, precisamente ne “lo scalco alla moderna”, del cuoco Antonio Latini dove era principalmente associato alla carne e solo nell’Ottocento venne accostato alla pasta.

La ricetta che ha reso questo ortaggio famoso in tutto il mondo è la salsa di pomodoro. Quest’ultima si narra che nacque grazie a una delusione amorosa. Un giovane nobile, abituato ad avere tutte le più belle donne ai suoi piedi, un giorno si infatuò di una sua serva, la quale non ricambiava il suo amore. Il giovane nobile non essendo avvezzo al rifiuto, decise di ricorrere agli effetti afrodisiaci del pomodoro. Si recò nel giardino del castello dove raccolse tre pomodori li schiacciò e li cosse insieme con un soffritto di peperoni (creazione molto vicina all’originaria salsa di pomodoro azteca preparata con pomodori, peperoni e cipolla) con la convinzione di aver creato il filtro d’amore più potente che esistesse, si recò della ragazza per farglielo assaggiare. Il giovane vedendo la ragazza mangiare con gioia quella salsa credeva che il suo cuore, ormai, fosse conquistato, ma quando l’afferrò per baciarla questa gli sfuggì. Il ragazzo afflitto e deluso, abbassò gli occhi e vedendo sul tavolo i resti di quella salsa decise di assaggiarla. In quel giorno la ragazza non si innamorò di lui, ma il giovane si innamorò tanto di quella salsa. Il giorno seguente, ordinò al cuoco di corte di servigli una salsa di pommes d’amour. Da quel momento in poi la salsa di pomodoro si diffuse e divenne tanto famosa da raggiungere e presidiare fino ad oggi le nostre tavole.

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