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Dopo la bufala “istituzionale” sull’aumento dei casi in Germania, ora è il turno della Svezia, titoli su impennate di contagi e alti tassi di mortalità stanno facendo il giro delle news dei vari TG e testate giornalistiche ma analizzando i dati ci accorgiamo di ben altro.

La Svezia infatti, che non ha seguito alcun LockDown e per questo forse sotto il mirino degli organi di informazione nostrani, non sembra avere una situazione disastrosa e questo emerge analizzando semplicemente i numeri, quella matematica che da bambini ci insegnavano non essere opinione.

Perché in Svezia non è stato instituito un Lockdown ferreo come negli altri paesi?

Partiamo dal numero di abitanti, la Svezia ne conta 10 milioni. Un numero sicuramente esiguo rispetto ai 60 milioni di italiani, distribuiti su una superficie di 450.000 kmq pianeggianti rispetto ai 302.000 kmq nostrani, per lo più montuosi. In Svezia dunque, il distanziamento interpersonale esiste da sempre, essendoci 23 persone per kmq rispetto ai 199 italiani nello stesso spazio. Quasi un decimo.

Attaccare la Svezia per non aver chiuso tutto sarebbe dunque già pretestuoso e privo di motivazioni, perchè farlo sparando titoloni sull’incremento dei contagi?

I dati reali sui contagi

Non è difficile nel 2020 verificare le notizie e informarsi. Consultando il sito de “Il Sole 24 ore” si possono vedere tutti i dati e analizzarli, è semplice.

Mettiamo a paragone la terribile Svezia con il modello Italiano “copiato da altri paesi europei” (cit. Giuseppe Conte):

In Svezia i contagi sono 30.000 circa (senza Lockdown) contro i 227.000 casi italiani, lo 0,3% degli svedesi dunque, dato certamente inferiore allo 0,38% degli Italiani che per due mesi non sono usciti di casa.

In Svezia i deceduti sono stati 3.700, il 12% dei contagiati, contro i 32.000 italiani, il 14% degli italiani.

In questi giorni è stato scritto da diverse testate giornalistiche nazionali che la Svezia avrebbe “il più alto tasso di mortalità” e “il più alto tasso dei contagi al mondo”. Ma su che basi?

Nella graduatoria dei casi totali, l’Italia è al 6° posto nel mondo, dopo USA, Russia, Brasile, Regno Unito e Spagna, la Svezia è al 24° posto.

In tutto questo, c’è un’altra, sostanziale differenza. La Svezia non ha fermato l’attività produttiva, non ha bloccato l’economia, non è in crisi e sta continuando a vivere. 

Il motivo di questi attacchi a Germania prima e a Svezia poi? Forse giustificare 2 mesi di nulla in Italia.

Leonardo Orsi

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