Armando Siri non fa più parte del governo. L’ormai ex sottosegretario, indagato per corruzione, ha visto sottrarsi le sue deleghe dopo le due ore di consiglio dei ministri che si è tenuto questa mattina.
Compatti il movimento 5 stelle e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che avevano chiesto l’allontanamento di Siri già da settimane, incassando il secco no di Salvini e della Lega tutta.
Le spaccature tra i due partiti di maggioranza sono sempre più evidenti, nonostante i diretti interessati abbiano immediatamente fatto sapere come la tenuta del governo non sia in dubbio e come una crisi sia assolutamente da scongiurare.
Quel che è certo è che, con le elezioni europee ormai alle porte (si vota il 26 maggio, ndr), il blocco solo apparentemente granitico di Lega e 5 stelle sta pian piano sgretolandosi e non ci sarebbe da sorprendersi se, già all’indomani dell’election day, dovessero arrivare importanti novità in merito alla guida del paese.

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