Fra qualche anno saremo tutti Dottori in Videogames!

Come? Basta chiederlo a Don Patrizio Coppola, 53enne, sacerdote avellinese di Contrada noto a tutti come “Padre Joystick”. 

Don Patrizio è uno di quelli che ama poco la sagrestia e preferisce essere sacerdote  tra i giovani, dando a loro delle opportunità di lavoro in una terra dove trovare un’occupazione è sempre più difficile.

“Padre  Joystick” infatti è il fondatore della “Iudav”  la prima “Università del videogioco”.

L’università nasce nel 2012 a Solofra (Av) ma solo nel 2014 nasce il primo vero corso di laurea triennale.

L’università può contare sull’esperienza di 22 docenti.

Oltre 600 ore di didattica, 26 materie,  durante le quali gli studenti hanno modo di approcciarsi a materie quali programmazione, game design, grafica 3D, animazione 2D, sceneggiatura e tante altre, tutte insegnate da professionisti del settore.

L’Università insomma fornisce gli strumenti necessari per entrare in un mercato in perenne crescita che in Italia vale oltre 1 miliardo di euro e appassiona 25 milioni di persone.

«Prevediamo che il 60 per cento dei ragazzi che uscirà fa questa formazione sarà assunto subito dopo la fine degli studi» .

Queste le parole piene di enfasi e orgoglio di Don Patrizio, consapevole più che mai delle grandi potenzialità del mondo digitale.

I risultati di certo non mancano e sono tantissimi gli studenti che dopo il corso di laurea hanno trovato collocazione nel mondo del lavoro presso aziende leader del  settore come 3D artist, programmatori, grafici 2D, designer ecc.

Per Don Patrizio i videogiochi possono e devono essere usati in tante situazioni, durante il catechismo ad esempio oppure portati con “console e controller”  tra i letti degli ospedali , distraendo in modo terapeutico bambini ammalati.

Insomma un sogno quello di Don Patrizio che continua e noi non possiamo che restargli accanto…FORZA DON JOYSTICK!!

 

 

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