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IL COVID-19 A POMEZIA

Ospite dell’ultima puntata settimanale di Un caffè con, Adriano Zuccalà, Sindaco a 5 stelle di Pomezia.

Con il giovane ma esperto Sindaco da subito la puntata è andata sul tecnico piuttosto che sul politico, per capire come la città sta affrontando il problema coronavirus dopo un mese di “arresti domiciliari” in cui tutti siamo obbligati.

Il capo della protezione civile Borrelli ha appena detto che prima del 16 maggio non usciremo dalle case, che ne pensi?

Ovviamente dobbiamo fare quello che ci dicono di fare i rappresentanti delle istituzioni, è altrettanto chiaro che sapere che almeno fino a metà maggio staremo chiusi nelle case, e forse oltre, non ci rende felici, ma per vincere questa battaglia non abbiamo alternative.

Vi basate sulle restrizioni del Governo o avete inserito delle restrizioni in più?

Avendo noi le spiagge, d’accordo con i sindaci delle altre spiagge del litorale e di Ostia, abbiamo da subito chiuso anche quelle, visto che inizialmente la gente aveva capito che stavamo in vacanza ed erano strapiene di gente che giocava.

Come si stanno comportando i tuoi concittadini?

Ora bene, stiamo facendo tanti controlli, tra Polizia Locale, Guardia di Finanza e Carabinieri si fanno oltre 1000 controlli al giono e la gente ha capito che se non li becchiamo oggi li becchiamo domani, e prendere una denuncia per una cosa simile non mi pare intelligente.

In genere non si arriva al 10% delle sanzioni tra i controlli effettuati.

Come va la città dal punto di vista economico?

La stagione estiva è compromessa considerando che già a fine febbraio le spiagge iniziavano a riempirsi nei fine settimana, così come il lavoro dei due parchi a tema che abbiamo, Zoomarine e Cinecittàworld, che stanno trainando in negativo anche le strutture ricettive della zona.

Per far fronte al problema abbiamo creato ulteriori aiuti come lo spostamento delle tasse comunali ed abbiamo creato un fondo di 700.000,00, da sommare a quelli che darà lo stato, per tamponare l’emergenza e cercare di realizzare un piano di rilancio.

Ci sono fenomeni di “nuova povertà” nel tuo comune?

Col reddito di cittadinanza molti cittadini in disagio economico hanno avuto un bel respiro e non erano più nelle liste dei servizi sociali, liste che però si stanno riempiendo di nuovo perchè chi prima viveva di reddito senza riuscire a mettere da parte nulla oggi va considerata come povera e va aiutata.

A livello di sicurezza come sta andando il tuo comune?

In questi casi sicuramente aumentano criminalità e truffe, ma devo dire che ci arrivano dalle forze dell’ordine notizie di un grande aumento delle violenze domestiche, ovviamente chi non viveva in un clima sereno prima, oggi si trova a vivere un inferno obbligato.

Per quanto riguarda le truffe noi pubblichiamo sul nostro sito internet tutte le iniziative che portiamo avanti e solo su quelle garantiamo la buona fede della stessa.

Reputi congrua la cifra che vi ha destinato il Governo?

A noi sono arrivati da Stato e Regione circa 670.000,00 e con quelli possiamo coprire le richieste dei nuclei familiari che hanno necessità, calcolando che come dicevamo sono più che raddoppiati rispetto a ieri.

E’ chiaro che se la situazione prosegue ci devono arrivare altri aiuti non tanto per il momento ma soprattutto per il dopo emergenza altrimenti la crisi economica durerà tantissimo.

Come si ottengono gli aiuti?

Tramite il nostro sito internet http://www.comune.pomezia.rm.it o tramite telefono 06.60300 per chi non ha dimestichezza col computer. In entrambi i casi trovano facilmente tutte le notizie che riguardano gli aiuti.

Ci sono degli eventi previsti nel tuo comune che salteranno?

Purtroppo si, sicuramente salteranno le manifestazioni di inizio estate, spero di riuscire a portare avanti calendarizzate per fine estate ma ovviamente tutti i fondi devono prima essere destinati agli aiuti che dobbiamo dare ai cittadini di Pomezia.

Valerio Scambelluri

Ascolta qui l’intervista

 

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