IL CONSIGLIERE COMUNALE LEGHISTA BONATO ATTACCA IL SUO PARTITO SU CONGRESSO DI VERONA: MIEI COLLEGHI OMERTOSI

Il congresso di Verona continua a far discutere. Dalla stessa Lega arrivano manifestazioni di disappunto rispetto ad alcune misure ritenute 'esagerate' per lanciare un messaggio che invece dovrebbe essere di conforto. In questo caso è il consigliere Leghista Mauro Bonato ad alzare la voce, ritenendo di cattivo gusto contrastare l'aborto utilizzando gadget a forma di feto che rischiano di offendere la sensibilità di chi ha avuto interruzioni di gravidanza spontanee o comunque non volute.

Il congresso sulla famiglia (svoltosi a Verona qualche settimana fa) ha accesso numerose discussioni, dividendo l’opinione pubblica in due filoni netti e a tratti estremisti. In alcuni casi sono state fatte delle scelte comunicative facilmente etichettabili come discutibili anche da chi, per appartenenza politica, si trova a far parte di quello schieramento in particolare: è il caso del consigliere comunale leghista di Verona Mauro Bonato, che non ha apprezzato il messaggio delle gomme da cancellare a forma di feto, e ha accusato il suo partito aver fatto campagna elettorale su un tema così delicato:

Verona ha dovuto pagare un prezzo morale altissimo con questo Congresso della famiglia ma pazienza! Mi sono arrabbiato molto per la distribuzione dei gadget di gomma ritraenti un feto perché rappresentano un’offesa e un insulto per tutte quelle donne che hanno perso i loro bambini, costrette ad abortire. Sono andato con la maglietta con su scritto ‘Vergona!’ in consiglio comunale proprio in quei giorni perché non è possibile accettare queste cose. Nessuno ha avuto il coraggio di contestarmi perché la mia è una battaglia di civiltà” – ha dichiarato durante una trasmissione radiofonica –

Mi hanno scritto in molti su whatsapp per farmi dei complimenti per la mia battaglia e la cosa mi lascia perplesso perché credo che siano degli omertosi perché pubblicamente continuano a sostenere le idee promosse del Congresso della famiglia –  ha continuato  riferendosi ai suoi colleghi leghisti – mi viene solo da ridere nel vedere quanto sono ridicoli perché non hanno il coraggio delle proprie azioni: si comportano così perché gli hanno promesso di essere ricandidati alle prossime elezioni nelle liste della Lega. Dimostrano di non avere veri ideali, pensano solo ai propri comodi e sono i primi che appoggiano gli ideali del Senatore Pillon che si vanta tanto di essere stato condannato“.

(Fonte virgolettato: ag. 9 Colonne).

MAmanero

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