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Purtroppo nel nostro paese si riduce a parlare di temi importanti e di diritti tramite piccole polemiche e dall’aspetto del tutto marginale. Mi riferisco alla polemica scoppiata negli scorsi giorni dalle parole fraintendibili del conduttore di Sanremo 2020 Amadeus, le quali hanno riportato sull’onda del dibattito pubblico la parola “sessismo”, “femminismo” ed “equità di diritti tra uomo e donna”.

Seppur imbarazzante, debbo collegarmi a tale polemica per poter parlare di un aspetto importante del quale non se ne parla abbastanza e di cui veramente l’opinione pubblica dovrebbe prendere posizione: la parità di diritti tra uomo e donna. In particolare vorrei soffermarmi sul discorso che riguarda il “congedo di paternità“.

Da questo 2020 il congedo di paternità aumenterà, passando da 5 a 7 giorni retribuiti al 100%. Si deve ciò al nuovo “pacchetto famiglia” inserito nella Legge di Bilancio 2020 dal Governo Conte a cui il Governo Conte. È sufficiente? Assolutamente no.
Sono mesi, se non anni, che si parla di aumentare il periodo di congedo di paternità. Ciò non solo per adeguarsi a direttive europee che fissano a 10 i giorni minimi, ma per una battaglia sociale e di equità.

Lodo in questo caso la Spagna, la quale lo scorso marzo 2019 ha attuato una vera rivoluzione in merito. Non saranno più le sole madri a dover farsi carico dei neonati con le inevitabili assenze dal lavoro che ritardano o condizionano carriera e promozioni. Tramite un decreto, in modo progressivo fino al 2021, i padri avranno gli stessi diritti-doveri delle madri, trovando equiparati i congedi di paternità a quelli di maternità.

Una rivoluzione sociale che non vede più differenze di diritti tra l’uomo e la donna. Dove i neo-padri saranno messi sullo stesso piano delle neo-madri, sia per il congedo che per il mercato del lavoro. Tra l’altro si eliminerebbe per le donne l’imbarazzante domanda durante i colloqui di lavoro “ma lei vuole avere figli?”.

Ma in Italia la strada è molto lunga se non si cambia mentalità già da ora. Qui viene riportata la prima pagina de “Il Tempo”, una prima pagina che mi ha trovato del tutto spiazzato, dove viene utilizzato il termine “Maternità maschile” per dire “paternità”.

 

 

 

 

 

 

 

Questi sono temi di discussione, non le parole di Amadeus. Il congedo di paternità deve essere pari a quello di maternità, senza parlare dell’equità di stipendi. Di questo si deve parlare quando si parla di sessismo.

Giacomo Leandri

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