Chiuso per Dpcm
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Una notizia all’apparenza sensazionale, rilanciata con forza dai media.

Una sentenza del tribunale di Roma ha definito illegittimi e incostituzionali i Dpcm. “…Appare dunque necessario verificare se in concreto la limitazione imposta con atti provvedimentali ed atti aventi forza di legge fosse legittima“, scrive il giudice. E inoltre, “Diverse ed autorevoli sono state le opinioni di coloro che hanno rilevato la incostituzionalità dei Dpcm”. “Non può ritenersi che un Dpcm possa porre limitazioni a libertà costituzionalmente garantite, non avendo valore e forza di legge visto che proprio la Costituzione prevede questa forma di emergenza solo per calamità naturali come terremoti, vasti incendi, valanghe, alluvioni e altre evenienze derivate dall’attività dell’uomo”

I fatti.

Una azienda che aveva in affitto un immobile ha chiesto al proprietario uno “sconto” sul canone di affitto, adducendo come giustificazione “ la momentanea difficoltà economica a causa dei dpcm in vigore”.

Il proprietario aveva acconsentito alla riduzione del canone, ma gli importi mensili non sono mai arrivati.

Ne è nata la querelle giudiziaria in questione che si è conclusa a favore del proprietario dell’immobile.

Con causa civile n. r.g. 459867/2020 il giudice  ha stabilito che, “essendo incostituzionali i dpcm”, non possono essere giustificazione  per mancato pagamento del canone di locazione.

Un complesso vulnus giuridico che apre un fronte enorme sia sul piano civile che politico.

Sul piano civile perché chiunque può impugnare davanti al tribunale ordinario un provvedimento amministrativo sanzionatorio per violazione delle norme stabilite nei dpcm, sul piano politico perché

basterebbe che  un giudice o un presidente di regione, chiedessero un parere alla corte costituzionale per far saltare il banco.

Già alla promulgazione del primo dpcm, il deputato di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami, aveva chiesto la desecretazione del verbale del comitato tecnico scientifico servito a redigere le disposizioni contenute nel dpcm, ma il governo aveva risposto negativamente, oggi, alla luce della nuova sentenza, si aprono una serie di opportunità che l’opposizione farebbe bene a sfruttare.

Una sentenza destinata a far discutere ma anche un salvagente per i comuni cittadini vessati da norme assurde.

Aspettiamo fiduciosi che la corte costituzionale venga interessata e si esprima.

Allora i dpcm saranno veramente carta straccia, forse.

MAmanero

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