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Dopo la morte di Gianluca Romagnoli, 43 enne di Roma aggredito dal suo stesso cane (un molossoide Corso, ndr) durante una passeggiata in zona Borghesiana, è tornata d’attualità la discussione sull’opportunità di possedere determinate razze di cani.
Per fare chiarezza sul perchè avvengono queste tragedie, è intervenuto ai microfoni di Non è Fiorello Stefano Zanatta, addestratore cinofilo riconosciuto dall’Enci (Ente Nazionale Cinofilia Italiana).

“I molossi sono degli ottimi cani da compagnia, hanno un’attitudine alla lotta con i propri simili ma non hanno nessun tipo di aggressività verso le persone. Con i giusti metodi, sono cani che possono essere gestiti all’interno di una famiglia. E’ chiaro, ogni soggetto è a sè, ci sono quei cani che hanno un’aggressività più spiccata: l’importante è saper interpretare i segnali che ci dà e, in base a quei segnali, si può lavorare con dei professionisti. Il cane ragiona nell’ottica di un branco, riconoscendo il capo e gli altri componenti. Lui deve capire di essere l’ultimo di questo gruppo, non per sottometterlo ma per fargli capire il suo ruolo all’interno del gruppo stesso. Umanizzare il cane, trattarlo come un figlio, è l’inizio del problema: tutti vogliamo bene ai nostri cani ma restano animali e come tali vanno trattati. Trattandoli come esseri umani, i cani perdono il proprio scopo e la propria personalità può confondersi. Il cane non deve mai prendere l’iniziativa dentro casa – ha proseguito Stefano Zanatta. Quando di sua iniziativa decide di salire sul divano, sta occupando un tuo spazio, il tuo territorio, e può sentirsi troppo forte. Deve essere il padrone a decidere quando può farlo, altrimenti il giorno che gli dici di non farlo, lui ti ringhia, tu ti metti paura e lui ha vinto”.

Cosa può essere successo, quindi, nel particolare episodio della Borghesiana?

“Sembra che il cane abbia subito un’aggressione da parte di altri cani e, nel momento della lotta, può capitare che perda lucidità e non riconosca il padrone. Se il padrone ha provato a dividerli, il cane potrebbe averlo morso e solo per sfortuna il malcapitato è stato ferito a morte. Le aggressioni contro il padrone, nella maggior parte dei casi, avvengono dentro casa: per il territorio, per il cibo. Le aggressioni che avvengono in campo neutro avvengono con più difficoltà, perchè il cane non riconosce un suo territorio. Quando avvengono è perchè, all’interno dell’ambiente casalingo, non si è osservata una corretta gestione del proprio animale. Consiglio sempre di frequentare un campo di addestramento canino, dove ti insegnano a gestire il cane e ad apprendere tecniche cinofile utili per vivere nella maniera migliore possibile il rapporto con il proprio animale domestico”.

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