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Guendalina Tavassi parla dei filmati intimi che le sono stati rubati dal suo iCloud e sono diventati di dominio pubblico. In lacrime, sconvolta per essere stata vittima di revenge porn, reato punibile con sei anni di reclusione, a Le Iene spiega perché ha girato quei video hard.

Da quando è successo il ‘fattaccio’ Guenda ha ricevuto tanti messaggi di conforto e vicinanza, ma non solo. La Tavassi vuole chiarire il motivo per cui ha scelto di essere protagonista di video piccanti, assolutamente privati, custoditi gelosamente, prima del furto, sul suo cellulare. “Tutti questi video, le foto le ho inviate a mio marito: per lavoro lui non sta spesso a Roma e stando a Napoli, magari preferiva chiederli a sua moglie invece di andare su siti porno come fanno tanti”, chiarisce.

Abbiamo una vita sessuale normale, siamo marito e moglie, ci amiamo, sono cose normali nostre. Hanno malignato anche su questo, hanno detto: ‘Chissà a chi li avrà inviati…’. Vorrei far capire alle persone che io e mio marito siamo una coppia che si piace, sta bene insieme: lui preferisce chiedere video a me che andare su altri siti.”, sottolinea ancora

“Mi è crollato il mondo addosso, ho pensato le cose più brutte: la mia vita è finita. E’ finito tutto”, aggiunge l’ex gieffina, opinionista di tanti programmi tv di Barbara D’Ursoe influencer.

La 34enne romana racconta come lo ha scoperto: “Mi chiama una mia amica e mi dice: ‘Guendalina, guarda, non so come dirtelo, ma stanno girando su dei gruppi whatsapp dei tuoi video con sex toys’. Io pensavo scherzasse, ma lei mi sottolinea: ‘Non è uno scherzo’. Mentre parlavo con lei, mi arriva la telefonata di mio marito, mi parla piangendo, io dico subito: ‘Ma allora è vero!’”.

“Ero con i bambini in macchina, non sapevo come reagire per non spaventarli. Il panico totale – continua – Li ho portati a casa con la tata e sono andata dalla polizia. Hanno voluto farmi una cattiveria, ma dietro Guendalina personaggio c’è una donna, una madre, un marito, dei figli, i miei genitori: stanno facendo soffrire loro, sono dei bastardi di mer*a”.

La sua vita ora è profondamente cambiata: “Passo la notte su quel telefono per vedere cosa succede, con il terrore che la gente possa inventare cattiverie perché hanno detto pure che l’ho fatto per andare in televisione, ci rendiamo conto? Tante altre ragazze, più piccole di me, vittime di revenge porn, non riescono a essere forti, arrivano a uccidersi: per loro voglio cercare di tornare la Guendalina di sempre”.

Sul come possa essere accaduto, riflessiva dice: “Quest’anno mi è arrivata una mail in cui mi dicevano: ‘Hanno provato ad accedere al tuo account iCloud, se non sei tu clicca qui’. Io ho cliccato, non so se fosse reale o meno, mi è venuto il dubbio. Poi è scoppiata la ‘bomba’…”.

“Io stamani dovevo accompagnare i bambini a scuola, non sono riuscita perché avevo il terrore che tutti mi guardassero con il pensiero: ‘Avete visto il video di Guendalina…’. E’ un qualcosa di orribile – precisa con voce rotta la Tavassi – Non auguro la morte a nessuno, neanche al mio peggiore nemico… Ma io mi sento morta per colpa di questo merdo*o, schifoso che ha fatto questa cosa orribile e che mi ha fatto sentire violentata, che mi sta rovinando la vita. Ecco io a questa persona, se mi sta guardando, auguro di soffrire un minimo di quanto sto soffrendo io. Ricordati che la ruota gira, ora è successo a me, domani potrebbe accadere a te”.

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