In Italia si insedia il governo Macron. Manca solo l’ufficialità della piattaforma Rousseau. Del resto lo aveva  annunciato trionfalmente Repubblica nel bel mezzo della crisi di governo (21 agosto, ndr) con una prima pagina memorabile perché scandalosa: “Con l’estrema destra non funziona mai”. Una cosa del genere su “Le Monde”, non sarebbe mai successa.

Un governo fragile destinato a durare 6 mesi? Macché. Il Conte bis durerà almeno fino all’elezione del prossimo presidente della Repubblica, in pole position Prodi o il Mattarella bis. Il nuovo governo si va formando a tempo di record proprio per questo.  L’altro obiettivo è la trasformazione dell’Italia in una piattaforma logistica per l’entrata della Francia in Africa e la svendita di ciò che resta del nostro apparato industriale a Francia, Germania e Cina.

Intanto il Professore ha piazzato una sua fedele come commissario Europeo in quota Francia: Sylvie Goulard. Vecchia conoscenza di Prodi. E’ stata consigliera politica fra il 2001 e il 2004 quando Romano era il  presidente della Commissione europea, ed ha seguito i lavori della Convenzione europea in vista della redazione della Costituzione europea.

Mentre Renzi ha invece agevolato la nomina del fido Sandro Gozi come consulente di Macron per gli Affari europei.

Segno che le Tecnocrazie di Francia e Italia sono molto più in sintonia sugli obiettivi da perseguire di quanto non si lasci intendere.

Per Capire cosa sta succedendo in Europa bisogna guardare in Africa:

Quando la Francia nel XVIII secolo se n’è andata dall’America del Nord perché non ha potuto frenare gli inglesi limitandosi ad appoggiare gli insorti, si è ritirata in Africa. Ed è all’Africa che bisogna guardare per capire cosa sta succedendo in Europa. Il 7 luglio a Niamey, in Niger, è stato firmato l’accordo di libero scambio (AfCFTA, ndr) tra gli Stati africani. Non è da meno il teatrino del G7 di Biarritz in cui un ministro iraniano (Mohammad Javad Zarif, ndr) è arrivato di soppiatto, proprio per parlare della questione Nucleare.

La Francia è sempre stata una potenza di mediazione. Certo sono cambiate le modalià, prima avvenivano alla luce del sole, oggi si cerca di “sabotare” le democrazie attraverso uomini “infiltrati” nei governi dei Paesi “più pericolosi”.

La Francia vuole dominare il Mediterraneo conquistando prima L’Italia

Parigi intende dominare il Mediterraneo. Concretamente, vuol dire impossessarsi delle rotte energetiche e di quelle logistiche. Un controllo che la Francia dividerà con la Cina. È il vecchio disegno di Sun Yat-sen.

In questo scenario, il nuovo governo Conte, che ha ricevuto la benedizione a Biarritz proprio da Macron, sarà un governo che più che tutelare l’interesse Italiano, favorirà il progetto espansionistico Francese. Un governo a vocazione geopolitica eterodiretta da parte francese.

Non è un caso se a condurre le trattative tra il PD e il Movimento 5Stelle sia Dario Franceschini, che appena un anno fa era stato insigito della Legione d’Onore Francese. Franceschini è in buona compagnia, tra i politici italiani possono vantare il titolo  anche Emma Bonino,Massimo D’Alema,Giorgio Napolitano, Enrico Letta, Giuliano Pisapia, Stefania Prestigiacomo. Tutti favorevoli alla nascita del nuovo governo. Ordine nazionale della Legion d’onore è stato  istituito da Napoleone Bonaparte nel 1802.

E Renzi? “Guidato” dal Bilderberg ha dovuto cambiare idea

Matteo Renzi, il primo oppositore di un accordo con i 5 Stelle, ha cambiato radicalmente idea. E’ stoto proprio lui il primo del Partito Democratico ad aprire ad un Conte-Bis, quando tutti erano contrari. Specialmente il nuovo segratario Nicola Zingaretti. Renzi deve aver cambiato idea dopo aver partecipato, unico fra i politici Italiani, all’incontro annuale del Bilderberg.

L’incontro si è tenuto la settimana successiva alle consultazioni Europee. Ed era presente anche l’attuale Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. (eletta grazie al voto determinante dei 5Stelle)

Sembra difficile pensare che in quelle riunioni non si sia parlato del futuro delle nomine UE e dell’ampio consenso che avevano ricevuto i partiti Sovranisti in Europa, specialmente in Italia, dove al Governo avevano raddoppiato i propri consensi in pochi mesi.

Quello di impedire ai partiti sovranisti “di governare”, sarà stato un vero “diktat”, che Matteo ha dovuto ob torto collo mandare giù, cercando un inizio di dialogo con i meno politici dei rappresentanti dei 5 Stelle ed i più Tecnici.

Infatti a Luglio Renzi parlava proprio così. Dicendosi, per chi vuole ascoltare, pronto a governare con quella parte “più mainstream” dei 5Stelle:

Al vertice era presente anche Stefano Feltri, vicedirettore del Fatto Quotidiano, il giornale di riferimento di quella parte dei 5 Stelle che vede nell’ accordo con il PD la possibilità di uan riforma gentile dell’Italia, ed un ripulisti dei due partiti.

La benedizione di Junker

Ciliegina sulla torta la benedizione politica di Jean Claude Juncker. Sarebbe suo  il merito di aver contribuito alla metamorfosi di Giuseppe Conte. Secondo il Presidente uscente della Commissione europea, infatti, il Presidente del Consiglio italiano indicato dal M5S, impegnato a dare vita al suo secondo governo, si sarebbe trasformato nel giro di poco più di un anno da pericoloso populista a capo di governo “moderato e dialogante”. A riportare questo piccante retroscena è stato il quotidiano torinese La Stampa che sembra non avere dubbi, visto che titola a caratteri cubitali: ‘Juncker loda la metamorfosi di Conte e la rivendica: È come con Tsipras’. 

Speriamo l’Italia non faccia la fine del Porto del Pireo, dove a comandare ora sono solo i Cinesi.

 

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here