Governo PD – 5Stelle? Iniziano i veri “congressi” del Movimento e del Partito Democratico

Confusione tra i militanti del PD e gli attivisti dei 5Stelle. Da sempre i loro "gruppi dirigenti" li hanno messi gli uni contro gli altri ed adesso gli chiedono di superare le differenze e governare insieme. Gli accordi di governo saranno sottoposti a dei referendum , l'ultimo estremo tentativo per Zingaretti e Di Maio , che preferirebbero votare di far naufragare la linea di Casaleggio e Renzi che non vogliono il voto.

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Governo Pd 5Stelle

Più che una crisi di governo, quella che sta succedendo in  Italia è una crisi dei partiti che alle scorse elezioni hanno ottenuto in termini di percentuale i maggiori consensi. Anche se il centro destra unito è risultato la coalizione con il maggior numero di voti, i partiti più votati sono stati il Movimento 5 Stelle ed il Partito Democratico. I due partiti si sono sempre posti l’uno come nemesi dell’altro, anche se le differenze non sono mai state ben definite.

Il malumore degli iscritti del PD e degli attivisti  dei 5 stelle. 

La crisi che stanno attraversando i due partiti che stanno in queste ore provando a formare un nuovo governo è,si  infatti, una crisi di linea politica. Mentre  i gruppi parlamentari dei due partiti sembrano ormai abbastanza concordi nel seguire le indicazioni del Presidente della Repubblica che vorrebbe evitare il voto, le “basi”, gli iscritti, gli attivisti sembrano scettici nel tentare si andare a governare con gli “storici” rivali di sempre.

Dall’ hashtag #senzadime, alle accuse di terrapiattismo, “quelli che credono alle sirene” dovrebbero governare insieme a “quelli delle banche”. Un’operazione non semplice perché per anni gli iscritti ad entrambi i partiti sono stati spinti quasi sulla soglia dell’odio per l’avversario politico. Ricucire adesso questa frattura in pochi giorni, in nome di una ragione di Stato è un’ operazione molto difficile. Zingaretti e Di Maio lo  sanno bene. Ma entrambi preferirebbero tornare alle urne, piuttosto che governare insieme.

Zingaretti, Renzi ed il PD

Renzi, non vuole andare al voto. il suo nuovo partito non è pronto e rimanendo nel PD le sue truppe verrebbero “asfaltate” dal nuovo zingarettiano che avanza.

Il PD si è trincerato dietro una votazione delle Direzione (avvenuta all’Unanimità) su 5 punti che vogliono dire tutto ed il contrario di tutto. Dalla Pace nel Mondo alla tutela dell’ambiente e del lavoro ed il rispetto della democrazia????. Senza scendere nel concreto, ancheggiando come in un sambodromo il segretario Zingaretti, sa benissimo che forzare su qualcosa di concreto potrebbe non solo mettere a rischio il patto di governo con il 5 Stelle, ma anche la figura del segretario stesso. Nel PD non tutti la pensano allo stesso modo. Negli anni il partito è stato un contenitore di idee politiche diverse, da Macron a Tsipras e trovare un doppio equilibrio all’interno del Partito e con i possibili alleati dei 5 Stelle non è cosa semplice.

In molti già vociferano che l’accordo finale dovrà essere sottoposto al voto degli iscritti, proprio perché il congresso che si è celebrato l’anno scorso ha avuto il solo merito di eleggere un nuovo segretario, ma non di sciogliere i nodi che in questi anni al Pd hanno fatto più male che bene. Se la strategia del “ma anche” poteva funzionare (anche se sempre perdente) negli anni berlusconiani, non può funzionare in tempi come questi, dove i messaggi politici netti sembrano essere i più premiati dagli elettori.

Di Maio, Conte ed il Movimento 5 Stelle

Il vicepremier Di Maio, sembra essere stato esautorato da quello che sembra essere diventato il nuovo leader politico del Movimento. Giuseppe Conte. Proprio Conte oggi ha incassato l’apertura di Renzi, (ma non quella di Zingaretti ) per formare un nuovo governo co n il PD. Nel partito che ha fatto della scelta degli attivisti, anche se con metodi spesso criticati, il suo carattere distintivo, sembra quasi impossibile che un cambio di maggioranza non venga sottoposto al placet degli attivisti su Rouseau la piattaforma politica dove si esprimono i 5 Stelle. Di Maio questo lo sa bene e spera proprio nel naufragio del tentativo di governo Conte Bis prima nell’accordo con il PD e se Zingaretti dovesse cedere alle posizioni politiche di Renzi, vuole farlo fallire nel voto tra gli iscritti.

Non a caso la storica parlamentare Paola Taverna del Movimento 5 stelle (da sempre vicina a Di Maio) in un intervista al Fatto ha bollato i punti del PD come Vaghi ed ha già invocato il referendum.

Renzi Casaleggio Vs Di Maio Zingaretti. Chi vincerà?

Casaleggio ha provato a rassicurare Zingaretti (dopo aver incassato carta bianca da Renzi purchè non si voti), ma il segretario del PD si trova in una situazione troppo difficile, fuori dal parlamento e con i gruppi parlamentari fuori controllo ed andare ad elezioni per avere finalmente dei gruppi omogenei alla sua idea sarebbe un occasione troppo ghiotta alla quale rinunciare.

Oggi proseguiranno le consultazioni. Ed a parlare saranno prorpio Pd e Cinquestelle. Vincerà la linea di Renzi e Casaleggio o quella di Zingaretti e Di Maio? preparate la tessera elettorale

 

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