Conte a palazzo Chigi
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Giuseppe Conte apre la conferenza di Palazzo Chigi ricordando la Festa della Repubblica, il suo insediamento come Presidente del Consiglio dei Ministri, circa un anno fa, e il suo giuramento di fronte a Mattarella.

Il discorso ai giornalisti.

Dopo aver ricordato il forte scetticismo dei primi tempi dell’incarico, è passato a ricordare tutti gli obiettivi di contratto raggiunti. Partendo dal Reddito di Cittadinanza, passando per Quota 100 fino al Decreto Sicurezza. Una lista di obiettivi raggiunti che è, afferma Conte: “Grazie al lavoro dei vice presidenti e dei parlamentari rilevandosi competenti e pieni di passioni civiche”.

Il Presidente del Consiglio annuncia inoltre tutti i progetti futuri che possono rilanciare il Paese. Ricorda il Decreto Sblocca-Cantieri e il Decreto Crescita che possono essere da strumento per: ammodernare il sistema infrastrutturale; una crescita di occupazione; una crescita economica-sociale al sud Italia.

Inoltre, afferma di:“altri progetti strategici per un italia migliore, cioè un piano nazionale: per la ricerca e l’innovazione; per il sistema scolastico ed universitario; per valorizzare il turismo e le ricchezze artistiche; per favorire l’agro alimentare; per un’economia circolare del riciclo; per un sostegno all’export”.

Ma Conte ammette di essere a conoscenza della nuova maggioranza formatasi dopo il voto europeo. L’elezioni europee hanno dato fiducia al governo ma al tempo stesso ha causato un clima elettorale acceso. Quest’ultimo non si è spento.

Continua, affermando di ristabilire: “la leale collaborazione tra tutti i membri. Concetto etico e giuridico. Ciascun ministro si concentri sulla propria materia di competenza per non compromettere l’intero esecutivo. Se ci sono questioni ci devono essere anche parole chiare senza lanciare segnali ambigui sui giornali”.

Conclusione e Messaggio al Moviemento 5 Stelle e Lega Salvini.

Il Presidente del Consiglio conclude il suo discorso con un quesito semplice ai due Leader di Governo: “vogliono continuare al contratto stipulato o vogliono riconsiderare questa posizione? Resto disponibile a lavorare, per un Italia migliore, efficiente, inclusiva ed attraente per gli investitori. Non posso farlo da solo. Se non ci fosse una responsabilità chiara e i comportamenti non siano adeguati rimetterò il mandato al presidente della repubblica . Dunque compito delle forze politiche di decidere una risposta chiara precisa e rapida”.

Conte risponde alle domande dei giornalisti.

Riforma del fisco? Flat tax? Quando si farà?

“È un tassello importante, ma voglio una complessiva ed organica riforma del fisco. Più complessivo, alleanza fruttuosa tra i contribuenti. Più efficienza nella giustizia tributaria”

Quanto rapida la risposta dei leader politici al governo?

“Non la penso come diffida. Come succede tra debitore e creditore stabilendo una scadenza di 3 o 5 giorni. Si vedrà nei prossimi giorni. Ma bisogna agire veloci. Non dico date ben precise.Occorre un po’ di tempo per arrivare a una chiarezza. Non sto li a rincorrere i travagli interni tra partiti. Si faccia il giusto percorso, quello loro interno. Si arrivi al punto di arrivare a prendere le proprie responsabilità”.

Fiducia ai vice premier. Richiesta di chiarimenti che non è venuta. Si è sentito solo?

“Non sono rapporti personali. Ma di forze di maggioranza e spirito di coesione. Se non si cura il primo anno non si può andare avanti. Devo ammettere, che dopo tante tornate elettorali ferrate, ci hanno distratto dallo spirito per lavorare”.

Si sente più vicino ai 5 stelle, come contestato dalla Lega?

“Sono stato sempre trasparente. Non ho votato 5 stelle. Mi hanno detto che andava bene la mia indipendenza. Mi è stata chiesta la disponibilità, non la fiducia nel movimento al 5 stelle. Non mi hanno mai chiesto: <<Noi ti disgniamo e devi fare quello che facciamo noi>>. Ci sono stati momenti in cui i 5 stelle sono rimasti dispiaciuti delle decisioni che ho preso. In un tavolo scelgo le cose per il bene comune”.

Questione Tav?

“C’è un contratto, questo è il mio faro. Poi c’è il metodo di lavoro, questo è l’analisi costi benefici. In trasparenza siamo stati notti intere. L’analisi costi benefici evidentemente non la possiamo accantonare. Inoltre l’abbiamo condiviso con la Francia e Macron. O riesco a trovare un intesa con la Francia e la Commissione europea o il lavoro è già segnato.”

In caso le risposte non arrivino, se cadesse il governo ci sarà una lista conte?

“Se il posto è libero allenerei la Roma”

Politiche di immigrazione? Mantenete la linea dura di Salvini?

“Non è la linea di Salvini, ma di tutto il governo. Non è dura ma di maggior rigore. Il problema non è lo sbarco, ma regolazione e gestione dei flussi migratori. Collaborazione con i paesi che creano questi flussi. Tutti vorremmo il massima rispetto dei diritti dell’uomo. Non possiamo isolare un tassello, la nostra politica non è solo lo sbarco. Perché è anche mettere a rischio l’incolumità degli immigrati”.

 

 

 

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