Nella trasmissione “Follower” di venerdì 5 Aprile, con Elsa Terenzi e Alessandro Battistini abbiamo avuto un ospite davvero social! Si chiama Giulia, ma sui social è conosciuta come “Giulia sotto la metro”. Vive a Roma ed nel suo core business oltre a tanta esuberanza e grande spirito d’osservazione Giulia vanta una caratteristica tutta sua: si muove rigorosamente in Metro oppure a piedi.

Giulia, perché “Sotto la Metro”?
In realtà per un caso: prima del 2015 era una cittadina normalissima perché prendevo la metro per andare a lavorare e ancor prima mi spostavo anche in macchina. Soltanto che un giorno ho vissuto una disavventura che mi ha spinto un po’ a riflettere e per sfogarmi l’ho scritta su Facebook. Banalmente era un giorno d’estate: io mi trovavo senza biglietto, i tabaccai erano tutti chiusi, non avevo l’abbonamento e avevo soltanto 50 euro di carta. Non avendo monetine per acquistare il biglietto al distributore automatico, mi sono dovuta improvvisare a pronunciare quella fatidica frase che le persone spesso non prendono bene che è: “Ha qualche spiccio”. Quello che ho visto è che chiunque mi scansava e ci sono rimasta molto male, perché mi sono messa nei panni di chiunque per vari motivi potesse avere quel problema. Io dovevo andare a lavorare ma non potevo per mancanza appunto di contanti e alla fine la persona che mi ha aiutato, è una persona che aveva capito male e alla fine non me li voleva più dare. Pertanto ho fatto un piccolo raccontino di questa cosa che ha riscosso un immediato interesse tra quelli che erano i contatti Facebook del mio profilo individuale. Di lì a poco ho cominciato ad osservare, mentre la maggior parte delle persone che prende la metro è stanca è pensierosa guarda il telefono ascolta la musica e si isola da tutto ciò che c’è intorno. Io invece mi sono resa conto, spronata da questo primo episodio, che c’era tutto un sottobosco da sceneggiare.
Le scene che si verificano accanto a te ogni giorno osservate nel modo giusto diventano fonte d’ilarità quindi mi sono detta una cosa. Di pagine che insultano il servizio pubblico, di persone che si lamentano e postano foto né è pieno il web, perché non fare qualcosa che aiuti le persone ad affrontare tutto questo con il sorriso? E da lì è iniziata.

ASCOLTA IL PODCAST DELL’INTERVISTA INTEGRALE: 

Quindi hai fatto come si suol dire “di necessità, virtù”?
Si, per me e soprattutto per gli altri. Perché la situazione non accenna comunque a migliorare e i mezzi dobbiamo prenderli lo stesso, se riusciamo a sdrammatizzare (e noi romani ce lo abbiamo nel DNA), perché non farlo?

E Quale miglior mezzo del Social. Da Facebook come sei finita su Instagram?
C’è da dire che la mia era una sfida: perché proporre dei racconti che esigono un tempo di lettura di 2-3 minuti, nel regno lampo del social a volte è un po’ rischioso. Il nostro contenuto per questo è un po’ diversificato e come tutti abbiamo le nostre foto e i nostri “meme” che dopo un po’ hanno richiesto (gioco forza) l’ausilio anche di Instagram per essere diffusi. Per cui siamo lì, siamo su Facebook e la matrice che genera tutti i contenuti scritti è www.giuliasoi.com dove li raccolgo sempre strizzando l’occhiolino di farci un libro prima o poi.

Possono anche contattarti gli utenti e puoi raccontare tu dando voce a chi ti gira un episodio?
Assolutamente si, avviene più o meno in maniera quotidiana: vengo contattata nei Direct di Instagram, oppure su Messenger o con i post della pagina. C’è chi mi segnala un treno in ritardo, un blocco della Metro o un vero e proprio racconto che mi viene sottoposto … ed è nata così la rubrica “Siamo tutti Giulia”. Nella quale io raccolgo le storie le uniformo dal punto di vista stilistico per rientrare nel concept della pagina e settimanalmente le pubblico.

Il social ha dato anche la possibilità a tutti noi di essere dei piccoli reporter!
Devo dire a tal proposito, che la nostra comunità di lettori sente molto questa chiamata. Perché Sono tutti piuttosto tempestivi se non ci sono io sotto c’è qualcun altro e riusciamo a segnalare in tempo anche per agevolare chi deve andare a lavorare o sta andando a casa.

La scorsa settimana nella trasmissione OFFLINE abbiamo avuto ospite telefonico Metromen (leggi l’intervista) il quale ci ha detto come la gente lo prende sotto la metro e non tutti lo prendono benissimo. Tu lo hai mai incontrato sotto la metro?
No, ci siamo conosciuti perché abbiamo questa passione in comune ma io sono una delle poche a Roma che ancora non lo ha incontrato. Tra l’altro c’è la nostra rubrica “Metro’s got Talent” dove giochiamo a fare il nostro talent sotto la metro e io vorrei dare a lui l’oscar di questa rubrica, ma non riesco ad incontrarlo per caso.

Hai una voce molto frizzante Giulia e non vediamo l’ora d’incontrarti qui in trasmissione. Un’ultima cosa che volevo chiederti è un episodio divertente che ti è capitato e che ci vuoi raccontare brevemente.
Più che divertente, ve ne voglio raccontare uno bello e che mi sembra molto attuale che stiamo per pubblicare. Sono due belle notizie: la prima è che in un vagone dove mi trovavo con una mia amica c’era un ragazzo di colore che è stato insultato per il colore della sua pelle. La seconda bella notizia è che lo abbiamo difeso tutti in blocco.

Bene! Ah non eri da sola con questa tua amica?
No, ero con lei ma c’erano altre persone nel vagone. Anche dalla metro a volte arrivano belle notizie e quando succede secondo me va detto.

Dove è accaduto? In che zona di metro vi trovavate?
Eravamo poco dopo Termini … anzi poco prima verso Anagnina.

C’è stata possibilità di fermare i responsabili o sono scappati?
No, diciamo che una volta subentrata la protesta popolare, la questione si è affievolita subito e anche per fortuna devo dire.

Bene! Grazie di questo episodio che ci hai raccontato e che ci rincuora un pochino, anche perché a volte capita di vedere sotto la metro siamo sempre più isolati con le cuffiette: chi fa una cosa di lavoro, chi ascolta musica … siamo ciascuno dentro la propria “bolla”. Invece questo vuol dire che in qualche modo ancora ci osserviamo e ci ascoltiamo e questo fa piacere. Sotto qualsiasi tipo di episodio e di difficoltà nella quale si trovava una persona, indipendentemente dal colore della pelle, fa piacere sapere che c’è ancora chi guarda e ascolta.
Sono contenta che questa cosa colpisca anche voi! Mi fa piacere.

Giulia ricordiamo dicci i canali dove seguirti.
Ci possiamo incontrare su Facebook nella pagina “Giulia sotto la metro” che trovate con la stessa dicitura anche su Instagram e su Twitter. Altrimenti c’è sempre il mio blog: www.giuliasoi.com

… Oppure se siete più fortunati, potete incontrare Giulia, sotto la metro!
Esatto, rigorosamente Linea A.

Aggiungiamo che potete incontrare Giulia nei nostri studi di “Non è la Radio”, venerdì dalle 15 alle 17 nella nostra trasmissione “Follower” e ci parlerà di una novità che sta per uscire sui suoi canali.

Giulia ti ringrazio tantissimo per il tuo intervento e ci vediamo Venerdì!
Grazie a voi e … a Venerdì!

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