Coraggio ne abbiamo?
MAmanero
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Sui media è un gran bailamme di dichiarazioni (spesso a sproposito) sulla fedeltà agli Usa e alla Nato, all’ Europa e l’Ucraina.
La Giorgia Nazionale, indicata come probabile leader del centro-destra, non è da meno, con un paradosso ideologico al limite del patologico.
E’ il solito vizio della destra complessata che finisce per creare guasti anche quando ha i favori elettorali dalla sua.
E’ la destra che vuole piacere alla sinistra, quella destra all’acqua
di rose che piace a tutti tranne a chi la deve votare.
Nessuno ce l’ha con gli Usa, la Nato o l’Unione Europea, nemmeno il sottoscritto, semmai il distinguo sono gli Usa di Biden, la Nato che sta gestendo la crisi ucraina, l’Europa della Von der Leyen e della Lagarde, istituzioni che, tra l’altro, vedrebbero bene Meloni, Orban, Lepen ed accoliti vari, internati a Guantanamo.
Questo è il distinguo fondamentale.
Perché schierarsi frettolosamente con l’Ucraina voltando le spalle ad un paese “amico” come la Russia che per di più è  un partner economico ed energetico strategico, considerando che l’Ucraina anche giuridicamente, no è ne  Nato ne Ue?
Perché schierarsi con la Nato che ha bombardato a piacimento paesi sovrani per i capricci dei presidenti americani di turno?
Come può un leader identitario e sovranista schierarsi con un Presidente Usa (in calo verticale dei consensi) globalista e sovrannazionale, votato da Blm, Lgbt+, amico di Fauci, Bill Gates, Soros e di tutto il cucuzzaro liberticida detentore della narrativa della “pandemia globale”?
Come può una destra “conservatrice” avallare tutte le porcate messe in atto dalla Ue (sulla quale aleggia una presunta elite imbarazzante) guidata da Ppe-Pse, in ambito sia economico che sociale, che interferiscono con le tradizioni nazionali, e rischiano di mettere in difficoltà (per puro puntiglio ideologico) le singole economie degli stati?
Se si guarda la vicenda dal lato dell’elettore vengono i brividi.
Fratelli d’Italia ha aumentato il proprio consenso elettorale proprio in virtù del fatto di essere stato l’unico movimento politico d’opposizione al governo-globalista-liberticida di Mario Draghi, come si può spiegare una posizione internazionale e politica tanto simile al governo che si è detto di voler contrastare, arrivando per mano di Adolfo Urso, a minacciare la Russia (il che di suo sa di ridicolo) sui giornali?
Qualcuno avverta la Meloni che il mondo come lo abbiamo conosciuto fino a ieri non esiste più.
Il mondo bipolare, con le velleità globaliste del “governo mondiale” per fortuna è finito.
Certo, forse era più comodo, ci avevano insegnato forzosamente chi erano “i buoni e i cattivi”, e per anni non ci siamo posti domande.
Oggi scopriamo che i buoni non sono poi tanto buoni, e i cattivi non sono poi così cattivi.
Negli anni ’70 c’era chi sosteneva la costruzione totalmente artificiosa della dicotomia tra Destra e Sinistra.
Forse quel pensiero è tornato prepotentemente d’attualità.
Nel mondo contemporaneo la dicotomia è tra globalismo minchione della fluidità, dei falsi miti come blm e riscaldamento globale, professato da un’elite di miliardari depravati, e il mondo dei popoli, delle nazioni, il mondo di gente stanca di vedersi pesare sulla testa decisioni prese non si sa dove e non si sa da chi chi.
Se l’Europa così come la conosciamo, piace tanto a Forza Italia quanto al Partito Democratico, non può piacere alla Meloni, se Letta è pronto a baciare la pantofola di bidè-Biden, un Urso qualsiasi dovrebbe prendere quantomeno le distanze ed abbracciarsi Trump.
C’è europa ed Europa, c’è l’America di Biden e quella di Trump.
L’alternativa non può nascere seguendo i percorsi “degli altri”.
Chi cerca di piacere a tutti rischia di non piacere a nessuno.
Bisogna essere la vera alternativa, magari anche con “alleati non tradizionali”.
Ci vuole coraggio… Avvertite la Meloni!
MAmanero

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