Giarrettiera e reggicalze da uomo

Dura la vita dell’uomo costretto a indossare camicie, pantaloni, calze anche d’estate. Avvilito dall’alone di ascelle miserabili, il lavoratore obbligato all’opprimente tripletta non ha nulla per contrastare l’inevitabile effetto della temperatura percepita.

Se la donna scopre braccia, indossa gonne e va giù di freschi sandaletti, lui niente, suda e basta, condannato com’è alla disgrazia del “completo-per-l’ufficio”.

Vietato, dunque, infierire. Spietato è chi fa notare l’imbarazzante conseguenza di tanto disagio: l’argomento ‘intimo maschile’ va trattato con delicatezza quando si comprende la difficoltà di assolvere un onere che se ammette una deroga è solo verso cravatte e giacche. Ma per quanto si possa essere empatici nei confronti di indossatori sudaticci, non si può soprassedere sulla trovata scovata nella nicchia degli accessori da uomo in vendita online. Perché leggere “Giarrettiera Bretelle Uomo con Reggicalze Antiscivolo e Cinturini Regolabili” accanto alla foto di un modello che, con le brache calate, mostra cosa potrebbe nascondersi sotto strati e strati di tessuto, non lascia indifferenti.

E a niente serve il fine nobile dell’originale accessorio che, se pure è stato concepito per far apparire impeccabile il suo utilizzatore, diventa un formidabile anestetico contro ogni pulsione erotica femminile, castrata sul nascere quando l’occhio cade sull’infame stratagemma.

E allora ovvio che poi viene da pensare: “Meriti di sudare in eterno, bello mio”.

Today.it riporta che, chi sponsorizza giarrettiera e reggicalze da uomo, descrive l’accessorio come “il segreto meglio custodito nella moda maschile”, utile per l’uomo stanco di badare sempre a che camicie e magliette non strabordino dai pantaloni.

Ma c’è di più: l’ulteriore profitto sta pure nella clip di metallo che arriva giù fino al calzino e lo tiene ben teso contro l’insorgere di brutte pieghette. Un altro video, poi, dimostra la convenienza riprendendo i momenti in cui l’accessorio potrebbe essere benedetto dal potenziale acquirente: un’impegnativa partita a biliardo, un’incauta stiracchiata, il tifo esagitato durante una partita.

Tutte situazioni, insomma, in cui la mutanda dall’elastico sformato potrebbe apparire all’improvviso e magari smascherare i morbidi rotolini dell’addome rassegnato.

Tuttavia, l’intimo segreto custodito dal maschio attento all’immagine potrebbe suscitare ben altro effetto nella donna che, dopo essere stata rapita da tanta impeccabilità, subisce il rinculo della drammatica scoperta.

Una carezza svela l’inghippo, strane protuberanze sparse nel perimetro di gambe e parti basse avvertono che c’è qualcosa che non va, fino a quando, tolta la camicia e slacciati i pantaloni, il partner con cui ha deciso di trascorrere un eccitante post serata appare così, come la commovente varietà di una marionetta umana sorretta da elastici e borchiette e pure priva del libretto di istruzioni utile a sbrogliare la matassa.

Benedetti siano sempre i rimedi della nonna (anzi, del nonno): l’elastico dello slip che blocca la camicia sarà pure bruttino da vedere, ma almeno, all’occorrenza, l’uomo accorto potrà essere tempestivo nel rimediare e liberare i lembi del tessuto tenuti a mo’ di alette laterali.

E’ la sostanza quella conta; l’apparenza anche, per carità, ma solo quando il prosieguo di serata è “frittatona di cipolle, familiare di birra gelata, tifo indiavolato e rutto libero” di fantozziana memoria.

 

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