Nel corso della trasmissione “nonefiorello” condotta da Alessio Grifantini e Francesco Tomei è intervenuto in diretta telefonica Giacomo Bruno, Presidente e Fondatore della Bruno Editore, nonchè colui che per primo ha portato gli ebook in Italia.

Giacomo tu sei definito il papà italiano dell’ebook, avendolo portato in Italia nel 2002, come ti è venuta questa intuizione? 

Io sono un grande lettore di libri di formazione, di libri riguardanti la crescita personale e crescita professionale, nel 2002 ordinavo sopratutto libri dagli Stati Uniti e ogni volta dovevo aspettare dalle due alle tre settimane, non avevamo ancora i tempi odierni di spedizione di Amazon.

Scopro dunque il mondo degli ebook e scopro che con un click posso avere a disposizione i libri che stavo cercando, sopratutto nel mondo della formazione: per quanto riguarda un romanzo si può anche aspettare ma se hai bisogno di un libro di formazione o sul lavoro, che ti può cambiar la vita tu hai voglia di leggerlo subito.L’ esigenze è nata cosi, sono diventato un lettore, successivamente un compratore di ebook americani e poi quando è arrivato il momento di pubblicare i nostri primi  libri il formato che abbiamo scelto è stato quelli degli ebook.

Sono stati gli Stati Uniti il paese da cui hai studiato il fenomeno? Ed è il paese che più ne ha fatto uso ?

Sono sempre stati più avanti dal punto di vista tecnologico e anche per quanto riguarda i libri, i primi ebook venivano da siti americani, Amazon su questo è arrivata molto tempo dopo, l’America anche oggi i numeri lo confermano e gli USA sono il paese dove l’ebook viene più usato.

Parliamo di numeri impressionanti, un miliardo di lettori in tutto il mondo,  oggi l’ebook ha superato il cartaceo nel numero di copie vendute, ti chiedo: come si è riusciti a battere anche il pregiudizio che ci poteva essere nei confronti dell’ebook, sai qualcuno parla di ritualità anche nella lettura, la copertina, l’odore della carta…

Il tempo inteso come tecnologia ci ha molto aiutati in questo. Nel 2002 era molto difficile riuscire a portare questo concetto, non c’erano i tablet, non c’erano i book reader e quindi pensare di far leggere un libro su un pc o su portatili che pesavano dieci kg era veramente impensabile, quindi con il progredirsi della tecnologia sempre più persone hanno adottato l’ebook. Poi Amazon, che ha sdoganato l’ebook e ne ha abbassato notevolmente i prezzi visto che ad oggi molti ebook si trovano ad un prezzo ridicolo e poi l’introduzione del Kindle, un apparecchio che ti consente di leggere i libri digitali.

Per quanto riguarda la convivenza con i libro cartaceo, pensi che le due cose possano marciare parallelamente o l’una sostituirà l’altra?

Io credo che marceranno parallelamente, un pochino  come per la radio e la tv, con l’arrivo della tv si pensava che la radio sarebbe morta e invece eccoci qua in radio, le tecnologie tendono sempre a coesistere, ci sono persone che continueranno ad amare il libro tradizionale, il profumo della carta, o i libri fotografici, che anche io compro.Ovviamente i giovani saranno i maggiori fruitori dell’ ebook, perchè nascono già con dei dispositivi a disposizione.

Abbiamo già visto l’ebook nella sua massima potenza tecnologica? Può essere ancora migliorato?

Probabilmente in futuro si andrà verso un integrazione video, magari in mezzo alle pagine si potranno inserire dei video di accompagno, già esistono delle tecnologie per questo tipo di situazioni, anche se sono ancora poco diffuse.

Tanti autori che hanno scelto la Bruno Editore hanno fatto numeri pazzeschi.

Si, noi siamo assolutamente orientati verso il marketing, visto come strumento di auto-produzione e come biglietto da visita, quando un professionista scrive un libro dove insegna delle cose, ma di fatto fa conoscere le proprie competenze, automaticamente diventa più autorevole, diventa l’esperto.

Faccio l’esempio di Carlo Carmine, lui fa ricorsi nei confronti di Equitalia, ha scritto un libro che non ha venduto milioni di copie, ma tremila al momento del lancio.

Bhe con quelle tremila copie, che sono un buon numero ma di certo non altissimo, ha fatturato tre milioni di euro nei primi mesi, cinque milioni nel 2018 e dieci milioni nell’ultimo periodo. Con il libro ( ebook ) ” Liberati di equitalia “.

Parliamo anche di questa nuova professione a cui tu hai dato vita, il Book-influencer, e sotto questo punto di vista sono interessanti le storie che ti legano a Gwyneth Paltrow e Matteo Viviani delle Iene.

Dove trovi i consigli per leggere libri? Blog, ricerche su internet, motori di ricerca.

Ecco il book influencer segnala un bel libro, scrive la recensione, un buon book-influencere può portare un libro a vendere migliaia di copie.

Praticamente è quello che abbiamo fatto con ” The clean plate ” il libro di cucina di Gwyneth Paltrow, che è passato dalla posizione 9800 alla prima posizione della sua categoria. Matteo Viviani invece ha scritto un romanzo e abbiamo provato a fare questo esperimento, di pubblicizzare e recensire il suo libro ( noi ci occupiamo principalmente di libri di formazione ) e alla fine è entrato nella top ten dei libri più letti. E’ stato un successo perchè in pochissime ore ha scalato circa novantamila posizioni in classifica.

Sono numeri impressionanti se si considera che sono stati raggiunti a sei ore dal lancio.

Giacomo per riassumere, la tecnologia degli ebook è dedicata principalmente ai libri professionali: manuali, libri di marketing, più che al semplice romanzo? 

Se pensiamo a vent’anni fa si, quando ho iniziato non c’era alternativa, oggi abbiamo sicuramente una scelta più ampia, anche grazie a piattaforme come Amazon, però il mercato dei manuali rimane in costante crescita in tutto il mondo

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