Grande fratello e curiosità

Il reality più noto ed ancora in vigore è senza dubbio il Grande Fratello.

Fa il suo esordio nel 2000 e da allora è stato un susseguirsi di edizioni in tutto il mondo, Italia compresa.

Il dibattito si scatena nel momento in cui ci poniamo la domanda se ci troviamo di fronte a un esperimento sociale o ad un semplice show.

Alla base di tutto c’è la convivenza e quindi la miscela (a tratti esplosiva) di varie personalità e caratteri e a scandire il tutto ci sono le 24 ore su 24 di convivenza.

A stabilire il vincitore è il pubblico tramite il televoto, scegliendo di volta in volta chi escludere dal gioco fino a votare il vincitore nella finale.

Il nome Grande Fratello prende spunto dal romanzo “1984″ di George Orwell, romanzo che racconta la storia di dieci persone estranee l’una all’altra, invitate a soggiornare su un’isola, dove vengono giustiziate da un misterioso killer, una per una con macabra puntualità.

La curiosità è che i reality show non nascono in tv!

L’antenato del GF è riconducibile a ciò che erano gli zoo umani, in voga a partire dalla seconda metà dell’800. Allora ad attirare milioni di visitatori, curiosi di osservare la “vita in diretta” era l’esposizione di popolazioni esotiche come samoani o nubiani e non quella di individui della porta accanto. E il successo fu tale che tra il 1877 e il 1912, solo a Parigi si tennero circa 30 mostre etnologiche. Non a caso negli Usa, dove Big Brother è ancora seguito da milioni di spettatori, gli autori hanno spesso definito lo show come “the human zoo”.

Il primo simil-reality in TV risale al lontano 1974 dove, in un rifugio antiatomico, 13 persone vissero per 10 giorni, nonostante le difficoltà dovute alle alte temperature, a una dieta scarsa e a letti scomodi. Si trattò di un vero a proprio esperimento scientifico, svolto per studiare le dinamiche tra individui in clausura e in condizioni estreme.

Ma a cosa è legato il grande successo dei reality? Molti psicologi spiegano che «per gli spettatori, l’attrazione principale del programma è che offre una vicinanza senza precedenti alla vita di altre persone. Inoltre, ciò che affascina le persone in casa è che ci possono sorprendere. Sono un caleidoscopio costantemente mutevole di immagini e questo ci trasforma in detective part-time. Siamo affascinati da altre persone e dalle loro motivazioni».

 

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