Gelato d'Essai
Gelato d'Essai

Bellissima novità a Roma, per la prima volta il ristorante incontra il gelato, abbiamo parlato al telefono con Geppy Sferra titolare del “Gelato d’Essai“, il primo a unire la gastronomia con la gelateria:

Ascolta l’audio integrale dell’intervista:

 

Noi siamo rimasti incuriositi da una notizia dei giorni scorsi di RomaToday che parlava del vostro ristorante a base di gelato

Che vuoi sapere?

Io voglio sapere tutto, perchè ho visto una foto in quella che può sembrare una pizza con la mortadella, con la mortazza ma in realtà è gelato.

No, la pizza con la mortazza è pizza con la mortazza, è quello che vedi al fianco che è gelato

Raccontaci quello che fate allora

Parto dal nostro nome, noi ci chiamiamo Gelato d’Essai che è una formula che sta a sintetizzare un approccio che vuole essere nuovo al gelato artigianale che è basato sulla valorizzazione di tutto ciò che ne favorisce la conoscenza da un lato e la consapevolezza di tutte le possibilità che offre il gelato, anche e soprattutto a livello di servizio e di consumo.

E siccome uno degli aspetti che nel corso del tempo non è stato scardinato, è la sua consumazione a livello di consumo, un dessert di fine pasto o un momento di svago come il cono o la coppetta.

La nascita del gelato gastronomico che, per chi non lo conosce, è un gelato che diventa salato e viene realizzato con ingredienti tipici della gastronomia, non è riuscita a rompere questa gabbia.

Infatti 10 anni fa mangiai un gelato alla lattuga in una cena dove lo chef era Vissani ma poi non ho sentito più parlare del gelato di lattuga

Il gelato gastronomico è una proposta molto valida ma per come è strutturato è un qualcosa che può andar bene per un evento, però ha snaturato sostanzialmente il gelato.

Invece di un gelato alla mortadella o al salmone, secondo me aveva più possibilità di fare breccia una pizza con la mortadella servita con un gelato al pistacchio o invece di un gelato al salmone, un salmone servito con un sorbetto alla fragola.

Quindi voi seguite piatti reali affiancati a un gusto di gelato.

Assolutamente, è la gelateria che incontra la gastronomia, alla pari, dove nessuno snatura se stesso ma dove si dialoga.

Posso chiederti che abbinamento faresti con una carne rossa o con un filetto di manzo?

Noi giochiamo con il discorso del contrasto, a partire dal caldo freddo, la carne sta molto bene con l’ananas, col cocco o col mandarino, dolce e acidulo al tempo stesso.

Mentre un primo?

Con i primi è un discorso molto difficile, non esistono primi o secondi ma aree gastronomiche. Noi restiamo una gelateria, è la gastronomia che entra in gelateria, in questo momento non c’è un abbinamento con la pasta, faremo in estate un abbinamento col riso freddo.

Voi dal 2013 organizzate una scuola di gelato.

Sì, torniamo al discorso della consapevolezza del gelato, noi con le scuole elementari e medie portiamo avanti ogni anno un progetto di scuola del gelato e portiamo centinaia di ragazzi in laboratorio a fare il gelato, con una classe di scuola media, i ragazzi attraverso i gusti di gelato fanno anche materie scolastiche.

I quattro gruppi di studenti
I quattro gruppi di studenti

Formano 4 gruppi che fanno 4 gusti che presentano durante l’anno, sabato prossimo c’è la finale con una giuria di esperti che elegge il gusto vincitore.

Questa finale andrà in scena sabato 18 maggio dove?

Nella nostra sede di Colli Aniene, in viale Bardanzellu 77. Si inizia alle 17 e alle 18:30 c’è la proclamazione

Ricordiamo chi siete e dove sono le vostre sedi?

Noi siamo il Gelato d’Essai e ci troviamo in Via Tor de’ Schiavi 295, dove c’è anche il ristorante del gelato e l’altra sede è in viale Bardanzellu 77

Ricordiamo che questa non è una telefonata sponsorizzata ma visto che la nostra trasmissione si chiama Fatece caso e noi facciamo caso a tutte le belle iniziative che avvengono a Roma, abbiamo deciso di chiamarvi.

Grazie a Geppy Sferra!

 

 

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