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Francesco Figliomeni: da anni chiediamo la “cardioprotezione”

60.000 morti l’anno per arresto cardiaco e l’italia non si accorge di questa strage inarrestabile. E’ di sabato scorsa l’ennesima morte che si sarebbe potuta evitare, Moses Kamara, 17 anni, in ottima salute, spirato mentre giocava a basket nei giardini di san lorenzo come dovrebbe fare ogni suo coetaneo, dopo avere finito di studiare. Era appassionato di basket Moses, voleva diventare pilota ma appena finiva di studiare inseguiva l’altra sua passione, la pallacanestro e proprio per incontrare altri amici sabato scroso, per la prima volta, da Cisterna di Latina è partito col fratello per andare a passare un pomeriggio in un posto per lui diverso dagli altri, un posto dal quale però non tornerà più indietro. “Forse si sarebbe potuto salvare” dicono i medici ed il suo avvocato, “se ci fosse stato un defibrillatore a disposizione e personale addestrato ad utilizzarlo”, ma ormai è troppo tardi.

Tra le varie Associazioni a Roma che da anni si battono affinchè tutti i posti affollati siano dotati di defibrillatori c’è la Planet Onlus, e proprio con Franceco Figliomeni, già VicePresidente del Consiglio del Comune di Roma,  cerchiamo di capire cosa si può fare per cercare di fermare questa strage.

Avvocato Figliomeni come nasce Planet Onlus e cosa ha fatto in questi anni?

L’Associazione Planet Onlus, ora trasformata in Planet Solidarietà – APS, è nata all’inizio degli anni duemila con l’obiettivo di promuovere delle iniziative benefiche per migliorare le condizioni di salute e di vita delle persone più fragili e, nel contempo, rivalutare le periferie con la diffusione dell’arte, della cultura e dello sport.

Proprio per questo abbiamo sempre realizzato diverse attività di prevenzione socio-sanitaria in collaborazione con Scuole, Ospedali, Enti pubblici ed Associazioni organizzando altresì dei corsi di formazione, oltre ad eventi formativi e di divulgazione per la cittadinanza per far sì che tutti siano sempre più consapevoli dell’importanza della prevenzione in tema di salute. Nel corso di questi 20 anni abbiamo finanziato l’acquisto di diverse centinaia di corsi di formazione e defibrillatori; abbiamo donato molti sistemi e strumenti all’avanguardia quali ecografi, incubatrici per la terapia intensiva, sistemi di monitoraggio, letti mobili elettrici, videoendoscopi e molto altro in vari ospedali.

Quanto costa un defibrillatore?

Il defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) è un dispositivo sanitario salvavita, essenziale per riconoscere automaticamente e con estrema precisione le aritmie defibrillabili, come fibrillazione ventricolare e tachicardia ventricolare. La defibrillazione è tanto più efficace quanto più è tempestiva, cioè quanto meno tempo è passato dall’insorgenza dell’aritmia all’erogazione della scarica elettrica; il massimo di efficacia si ha nei primissimi minuti dall’inizio dell’arresto. 

Quanto può valere?

A seconda delle caratteristiche, il prezzo del defibrillatore oscilla generalmente tra gli 800,00 e i 1.300,00 euro e aumenta per alcuni modelli particolari. Se la cifra sembra elevata, basta paragonarla a quello che si spenderebbe per comprare un nuovo smartphone o tablet. A differenza di questi ultimi, il defibrillatore può però salvare la vita a decine e decine di persone.

Le istituzioni hanno fatto mai qualcosa?

Le istituzioni possono e debbono cercare di dare risposte concrete al fenomeno delle morti per arresto cardiaco causate dalla mancata disponibilità dei dispositivi salvavita. Io rivendico, con grande orgoglio, l’approvazione all’unanimità da parte dell’Assemblea Capitolina, della proposta 120 del 2018 a mia prima firma e di cui mi onoro di essere l’estensore.
Con questa delibera abbiamo posto le fondamenta per rendere la città di Roma una città “cardio-protetta”. Il provvedimento in questione prevedeva la promozione presso ciascuno dei quindici municipi di Roma Capitale di un progetto di formazione in materia di cardio-protezione e tecniche di disostruzione pediatrica e dell’uso dei defibrillatori semiautomatici esterni, predisponendo e potenziando il piano di programmazione della diffusione, distribuzione ed utilizzo dei defibrillatori nelle scuole e nei luoghi pubblici di competenza di Roma Capitale. Cominciando dagli uffici anagrafici, dalle scuole con più iscritti, da una volante della Polizia locale per ogni gruppo territoriale ed infine negli impianti sportivi oltre che negli altri luoghi di grande aggregazione di persone. E con corsi di formazione da prevedere per moltissimi operatori scolastici e dipendenti comunali volontari.
Purtroppo, e mi piange il cuore, nonostante gli sforzi profusi ancora non è stata attuata e di questo non riesco e non mi darò mai pace. Mi spiego meglio per chi legge: una delibera, per essere pienamente effettiva, deve avere i fondi che, a loro volta, debbono essere impiegati. Per questo motivo, su mia richiesta che venne accolta dalla Giunta e dall’Assemblea Capitolina, vennero stanziati a bilancio 250mila euro per mettere in pratica i contenuti del provvedimento ma che, la precedente amministrazione, non utilizzò mai. Fino all’ultimo istante in cui ho rivestito la carica di Consigliere Capitolino non ho mai smesso di lottare e, nell’ultimo assestamento di bilancio della consiliatura, rivendico il fatto di essere riuscito, attraverso degli emendamenti che sono stati poi recepiti dalla Giunta, a far rimettere nuovamente questi fondi per rendere di nuovo pienamente operativa la delibera. E anche nei confronti della nuova amministrazione Gualtieri, in occasione della manovra di bilancio, ho sollecitato l’attuazione della stessa e l’utilizzo degli stanziamenti che avevo fatto recepire nell’ultimo assestamento della Giunta Raggi.
Non posso nascondere il fatto, ma non per vanità, ma come stimolo a fare ancora meglio, che la nostra città in materia in materia di cardio-protezione ha fatto da apripista visto che, a livello nazionale, molti parlamentari hanno recepito le mie proposte sui DAE ed anche recentemente è stata approvata una nuova legge in materia, la n. 116 dell’agosto 2021 che però ancora necessita dei decreti attuativi.

Ma allora perché la politica non si muove?

Non so dirle perché, nel caso specifico, la politica non si muova su un tema così importante, ma posso affermare che mai come ora la politica è sentita distante anni luce dalla realtà. L’ultimo caso lo abbiamo visto in occasione della recente elezione del Presidente della Repubblica con un intero Paese bloccato nonostante la pandemia in corso e le avvisaglie di una guerra sempre più imminente. E gli effetti sono sotto gli occhi di tutti. Vi è una generale stanchezza nei confronti della classe politica. Un sentimento diffuso che si legge anche nelle cifre che siamo abituati a leggere periodicamente sui giornali: non solo quelle sull’astensionismo, che al secondo turno delle ultime amministrative in Italia ha interessato più del 50% degli aventi diritto, ma quelle – per certi versi ancora più allarmanti – del declino dell’adesione a partiti e sindacati e della sfiducia generalizzata nei confronti dei “politici” e delle stesse istituzioni democratiche.
Nonostante ciò ritengo che la politica sia un qualcosa di molto importante in una società civile, se praticata con professionalità, con competenza e serietà e che sia una parte fondamentale di una democrazia. Per questo continuo ad esserci, e voglio esserci per le esigenze della mia città e dei miei concittadini e non ho alcuna intenzione di fermarmi!

E nel caso specifico non smetterò mai di lottare. Lo devo a Riccardo Pica, il ragazzo morto per arresto cardiaco nel Parco della Madonnetta mentre veniva inseguito con un’ascia da un senza fissa dimora, oltre che alla sua mamma Daniela Salustri che chiede giustizia per il figlio, ed a tutte le famiglie che hanno pianto la perdita di un loro caro.

Come vi si può aiutare?

Ognuno ci può aiutare secondo le proprie possibilità. Chi vuole può donarci una parte del suo tempo, chi è nelle condizioni può partecipare alle raccolte di beneficenza o anche attraverso i fondi del 5×1000 alla Planet Solidarietà scrivendo nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale 97325180582, azione che non costa nulla al contribuente.
In questi anni, grazie al lavoro enorme dei Volontari, ora coordinati dal nuovo Direttivo guidato dalla presidente Luisella Di Curzio e dal Segretario Generale Mirella Flumine, tanto è stato fatto ma molto ancora dobbiamo e vogliamo fare.

Valerio Scambelluri

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