Non è la Radio entra nel Museo del Calcio
Non è la Radio entra nel Museo del Calcio
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Venerdì scorso Non è la Radio, con la trasmissione Fatece Caso è entrata nel Museo del Calcio, allestito da The Fans in Via Merulana, 10, dopo la visita abbiamo contattato Riccardo di The Fans per una piacevole intervista in Radio:

Ascolta l’audio integrale:

Ciao Riccardo, nel vostro museo c’è veramente di tutto, abbiamo visto addirittura l’armadietto originale di Totti, la maglia originale di Nesta, di Veron…

Sì, lo spazio concepito nel Football Museum è concepito per percorrere un viaggio temporale di 140 anni di storia del calcio dalle origini fino ai giorni nostri. Tramite tutto il materiale che avete visto e che vedrà chi vorrà a vederlo, gratuitamente, la nostra è una forma culturale, perchè tramite la storia del calcio ripercorriamo la storia della società dal punto di vista sociale e politico. 

Abbiamo visto anche la maglia dell’URSS

Sì, quella è l’ultima usata dall’Unione Sovietica prima del crollo del muro di Berlino. Tramite materiale originale ripercorriamo tutti questi passaggi.

Oggi con tutti gli sponsor che hanno i calciatori, quanto è diventato difficile ricevere la maglia di un campione?

Paradossalmente, oggi è molto più semplice rispetto al passato, noi abbiamo più di 1200 maglie utilizzate ma noi teniamo più a quelle vecchie, oggi i calciatori se ne portano dietro 5-6 per ogni partita.

Come ne siete venuti in possesso?

Ho la fortuna di collaborare con delle persone splendide che operano nel mondo del calcio e hanno queste collezioni, noi offriamo lo spazio e da noi sono custodite e tenute bene.

Abbiamo visto anche tanti scarpini ma anche dei veri e propri scarponi.

Noi infatti raccontiamo come cambia il calcio soprattutto con gli accessori tecnici, tipo gli scarpini, in Inghilterra con i campi d’erba già avevano i tacchetti, a differenza dell’Italia che avevano un tacchetto lungo continuativo, prima della diffusione dell’erba in tutti gli stadi europei.

Ho una curiosità, il peso del pallone, negli anni è variato o è sempre lo stesso?

Il pallone varia in modo considerevole nel corso degli anni, soprattutto quando cambia dalla forma esagonale a quella della doppia T, cambia il peso del pallone e il peso degli scarpini.

C’è anche un gioco

Un primordiale calcio da tavola, perchè nell’idea dei ragazzi già c’era la voglia di giocare al gioco del calcio che oggi si gioca alla playstation. La partecipazione oggi è molto immaginaria.

Il museo è sempre aperto?

Segue l’orario del negozio, tutti i giorni tranne la domenica, 9:30 – 19:30. Tranne un’ora di pausa pranzo. Sempre seguiti da noi, facciamo delle visite guidate.

Quanto vale il pezzo più pregiato che avete?

Non te lo so dire perchè non ci siamo mai posti questo problema, comunque abbiamo il pallone della finale mondiale del 1930 fra Argentina e Uruguay. Che si giocò un tempo con il pallone argentino e un tempo col pallone uruguayano.

Ringraziamo Riccardo di The Fans!

 

Leonardo Orsi

MAmanero

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