fosdinovo

Esiste un paese in Italia dove non è possibile utilizzare il telefonino perché… non funziona! Si chiama Fosdinovo ed è un borgo, tra i più belli del Belpaese, in prossimità di Massa Carrara.

“I problemi più seri ce li hanno le frazioni di Pulica, Marciaso, Tendola e Posterla” spiega la sindaca Camilla Bianchi. “Intendiamoci, le cose vanno male anche qui nel borgo”.
Praticamente, al di là del crinale del monte Nebbione, scendendo verso il mare, c’è tranquillamente segnale. Al di qua, il cellulare non prende.

In uno dei borghi più belli d’Italia il cellulare è spesso fuori uso

Secondo l’Uncem, l’Unione Comunità Montane, circa 3 milioni di persone vivono la stessa situazione. Con l’aiuto dei sindaci, il presidente Marco Bussone sta creando una mappa, la prima dell’Italia, dei paesi senza telefonia mobile. L’intenzione è quella di segnalarla al governo e di far presente il problema alle compagnie.

Un cittadino ha così riportato: “Riesco a telefonare solo dalla cucina. All’esterno è una scacchiera, in alcuni punti prende, in altri no. Si va per tentativi”.
Anche per i più giovani di Fosdinovo, l’assenza di segnale è un problema. “Sto andando dove c’è il segnale” spiega un ragazzo. “È in un angolino dello spiazzale, più giù. Noi giovani facciamo così, ci siamo abituati.
Giada, una dipendente di 26 anni dell’Ufficio Informazioni ai piedi del castello Malaspina, è costretta a consigliare ai turisti i pochi luoghi dove c’è il segnale.

D’inverno, la situazione peggiora.

Con l’arrivo della stagione fredda, il segnale sparisce in caso di vento e pioggia. Nello stesso palazzo del Comune, il telefonino è fuori uso. Solo nella sala della sindaca, al secondo piano, la tacca fa di nuovo capolino sullo schermo. “Ho dovuto trasferire il mio ufficio in un altro locale. In quello storico che dà sulla piazza, il cellulare era muto.”
All’anagrafe non se la passano diversamente.

“Nel 2019 a Fosdinovo sono nati 4 bebè. A fronte di 30 decessi. Tra 5 anni non ci sarà la prima elementare”.

La sindaca pensa alle potenzialità del telelavoro, al ripopolamento dei borghi. Ma senza segnale telefonico, la situazione non migliorerà.

“Passiamo il tempo a controllare le tacche del cellulare” afferma.
In una frazione, una signora ha attaccato un chiodo al suo portone: “Il telefono non ce l’ho. Chi vuole può appendere qui un pezzo di carta e lasciare scritto il messaggio“.
Questione di punti di vista.

Federica Fiordalice

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