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Nella seconda parte di stagione la rossa ha ripreso colore, spirito e forza.

Vettel e Leclerc nella 1ª parte di stagione erano stati disintegrati ed asfaltati dalla concorrenza. Nella 2ª parte di stagione invece sono sembrati spesso dominatori delle gare ma spesso non hanno massimizzato le occasioni.

Anche quest’anno il titolo non si è vinto, ormai l’astinenza dura dal 2007 ma ad esser sinceri non ci si è andati nemmeno vicini, i tifosi ferraristi hanno sognato più con Massa e con Alonso nel 2008/2010/2012 che con Vettel e Leclerc.

Ma perché ? A dire la verità anche il Vettel versione 2017 e 2018 era arrivato più vicino ad Hamilton, a -46 nel 2017 e -82 nel 2018 e sempre sfondando il muro dei 300 punti.

Ad oggi Leclerc è a -126 mentre Seb a -134. Troppi gli errori dei due piloti costanti quelli di Leclerc anche se giustificati dalla giovane età e mai troppo marchiati, in diminuzione quelli di Vettel anche se grossolani nella prima parte del campionato.

Tanti gli errori di strategia e tante le amnesie dei tecnici. Ma la cosa non deve sorprendere più di tanto, basti pensare ai motorizzati Ferrari 8° e 9° in classifica costruttori.

Piloti come Grosjean e Giovinazzi che hanno siglato 8 e 4 punti, meglio hanno fatto Raikkonen con 31 punti e Magnussen con 20 con il solo Iceman a salvare l’onore delle armi, i tracolli della due squadre motorizzate Ferrari devono far pensare.

Deve far riflettere come la Toro Rosso, junior team Red Bull sia molto avanti ed in lotta per un 6° dignitosissimo posto ed ha firmato un podio con Kvyat.

MAmanero

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