I dati non sono ancora pubblici, ma nei corridoi di Atac serpeggia il panico tra i dipendenti. L’azienda in concordato preventivo con il Tribunale Fallimentare di Roma, molto probabilemtne non rispetterà le promesse fatte ai creditori.

Ci sono alcuni standard che l’azienda avrebbe dovuto rispettare per far fronte all’altro debito che Atac aveva contratto nel tempo con i fornitori. Il progressivo deperimento dei mezzi e la mancanza di investimenti ha messo l’azienda in una condizione ai limiti del collasso.

Nonostante in estate siano arrivate le prime assunzioni ed i primi mezzi nuovi, i dati ufficiosi sono allarmanti: 

Atac da gennaio a giugno 2019 non ha mantenuto fede al programma concordatario sulla produzione del servizio : Bus (-24,2%). Tram ( – 29,4%). Filobus ( – 0,9%) Bus elet. (-83, 3%). L’obiettivo Concordatario era il +7% rispetto al 2018. Solo le metro hanno avuto un piccolo segno positivo. Quantificato in soldoni vuol dire che solo nei primi 6 mesi del 2019 si sono persi 35 mln di euro più le eventuali penali.

I Creditori aspettano fiduciosi, ma la situazione sembra irrecuperabile in solo 6 mesi,nonostante i carichi di lavoro le turnazioni gli orari “pesanti” imposte ai lavoratori.

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