MAmanero
Bar Lazio
onlusAssociazione la compagnia di gesù
True Beauty lab

I bambini della classe elementare quinta A dell’Istituto Umberto I di Roma, hanno avuto il piacere di intervistare lo scrittore Federico Moccia e lo hanno sottoposto a domande interessantissime

GUARDA L’INTERVISTA:

Ha mai contato quanti lucchetti sono stati messi a Ponte Milvio?

Sì, oltre 7 milioni e so anche i nomi, ovviamente scherzo. Sono stati tantissimi, il libro ‘3 metri sopra il cielo’ è uscito nel 2004 e da allora è diventata una vera e propria moda, tempo fa ho incontrato un signore e una signora di oltre 70 che venivano a Ostia, io ho chiesto come mai stessero mettendo il lucchetto e mi hanno risposto ‘perchè porta bene’

Hai un negozio di ferramenta?

Bravo, avrei dovuto pensarci ma lì per lì non m’è venuto in mente, poi a Ponte Milvio c’era già un ferramenta che ora ha comprato un attico a New York

Hai mai scritto un libro sui supereroi?

I supereroi mi piacciono moltissimo, da ragazzo leggevo sempre i fumetti della Marvel, ero appassionato dell’Uomo Ragno e dei Fantastici 4, non ho mai scritto un libro sui supereroi ma alcuni personaggi e alcuni atteggiamenti credo che anche i supereroi a volte siano persone normali e nei miei libri ho cercato di trasmettere le capacità dell’uomo nel fare cose meravigliose e trasmetterla al prossimo

Come è iniziata la passione per la scrittura?

La passione dello scrittore nasce da ragazzo, a me piaceva molto leggere, da lì ho iniziato a scrivere racconti, anche a scuola andavo molto bene in italiano che mi permetteva di superare l’anno anche andando male in matematica evitando di essere rimandato a settembre

E’ difficile fare il regista di film?

Fare il regista è molto difficile perché devi cercare di raccontare tutto quello che sulla carta sei riuscito a far provare al lettore con la scelta e la successione delle parole, cinematograficamente è più difficile, dipende dagli attori, dai tagli, la luce, la musica, a volte non si riesce a far passare quell’emozione che invece le parole danno

Qual è il suo libro del cuore?

Un libro che mi ha formato è stato un libro di Jack London che è ‘Martin Eden’ che è la bellissima storia di uno scrittore che salva un ragazzo, un marinaio che stava per essere picchiato in un pub e questo marinaio successivamente si innamora perdutamente di una donna altolocata che lo rifiuta e così lui inizia a cambiare per poterla conquistare e quando la ritrova, dall’alto della conoscenza acquisita, lui si rende conto che lei in fondo è una stupida superficiale…

Sei mai stato bullizzato a scuola?

Dopo le scuole medie sono andato in una scuola dove c’erano tutti uomini e all’inizio mi sono trovato in difficoltà, molti erano già amici tra loro mentre io ero un estraneo e ho lavorato singolarmente su tutti, cercando di conquistarli dialetticamente cercando di portarmeli dalla mia parte. Quando si è ragazzi purtroppo non si ha la capacità di capire che la debolezza di una persona diventa la tua vigliaccheria, oggi quei ragazzi sono ancora miei amici e sono delle persone ben diverse dalle persone di allora

Quando scrivi i libri, decidi tu l’argomento o ti aiutano anche i tuoi amici?

Mi piace ragionare su qualcosa, così come con lo spunto che mi avete dato sui supereroi, se vedo qualcosa che mi fa riflettere e che piano piano mi indirizza verso quello che voglio raccontare scrivere è più facile poi raccontarla quando la senti, il mio non lo vedo come un lavoro ma come una passione

Hai mai scritto un libro con protagonista un bambino?

Sì, io ho scritto Amore 14 che è la storia di una bambina di 13 anni da cui poi hanno fatto anche un film

Se non avessi fatto lo scrittore, cosa avresti fatto?

Mi sarebbe piaciuto fare l’oceanografo, da ragazzo avevo la passione del mare, compravo sempre gli inserti de “Il Mare” di Cousteau, un grandissimo studioso del mare, un oceanografo, ho letto tutto di lui. Il mare è una passione che avrei coltivato e che è rimasta e mi fa compagnia, il mare lo trovo una ragione di grande riflessione, di spunto, qualcosa che ti permette di perderti e di trovare quelle storie di cui parlavamo prima

Qual è il libro che più ti rappresenta?

Sicuramente ‘3 metri sopra il cielo’ perchè racconta la storia del mio primo amore, poi è stato romanzato perchè il protagonista le botte le dava, mentre io le prendevo. Tra l’altro da 4 giorni è stato tradotto in inglese e ora è sbarcato anche negli Stati Uniti e in tutti i paesi di lingua inglese

Hai mai pensato a un libro sul mare?

Nei miei libri il mare c’è sempre, il mare ha accompagnato in qualche modo i passaggi più significativi dei miei libri

A lei piace cucinare?

A me piace mangiare, guardo con fascino e divertimento chi sa cucinare e poi do grande soddisfazione perché quello che viene preparato poi lo mangio

Qual è il tuo chef preferito?

Mia moglie

Il tuo piatto preferito?

La carbonara

Sei fidanzato?

Sono molto fidanzato!

Ha mai incontrato un chef famoso?

Ho incontrato uno chef famosissimo spagnolo che mi ha voluto conoscere e mi ha invitato nel suo ristorante, si chiama Bruno, ha un nome italiano, malgrado sia spagnolo

SANREMO 2021, I VINCITORI SONO I MANESKIN, SECONDO POSTO PER FEDEZ E MICHIELIN, TERZO ERMAL META

ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE

SEGUICI SU FACEBOOK  INSTAGRAM TWITTER

MAmanero

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here