L’Articolo 21 della Costituzione Italiana ci ricorda che: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. “

Cosa fare, però, se a censurarsi è stato il giornalista stesso? Come nel caso di Federico Fubini vicedirettore  del Corriere della Sera che ha scelto volutamente di censurare una notizia sul giornale dove scrive:

“C’è un articolo che non ho voluto scrivere sul Corriere della Sera. Guardando i dati della mortalità infantile in Grecia mi sono accorto che con la crisi sono aumentati i decessi di bambini: 700 bambini in più rispetto a prima della crisi. Non l’ho scritto perche’ il dibattito in Italia il dibattito e’ cosi’ avvelenato tra gli anti-europei, pronti a usare qualunque materiale come una clava contro l’Europa e cio’ che rappresenta, cioè un principio di democrazia fondata sulle regole e sulle istituzioni. Mi sono detto se scrivo questo vengo strumentalizzato dagli uni, gli antieuropei, e in qualche modo ostracizzato dagli altri e la sostanza del problema si perde e dovrei passare il tempo a difendermi da attacchi assurdi sui social network. M’è passata la voglia”.

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