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Nessuno sembra preoccupato della somministrazione a bambini sani di farmaci che bloccano la pubertà con molti, preoccupanti effetti collaterali, potenzialmente letali. Per quanto la “disforia di genere”, ovvero il disturbo di chi non si riconosce nel proprio sesso biologico, si associ a una condizione di disagio dei soggetti coinvolti, i trattamenti proposti sembrano aggravare questo disagio: secondo alcuni studi il tasso di suicidio di questi ragazzini prima della “cura” è circa dieci volte quello normale, ma addirittura quasi venti volte il normale dopo il trattamento. Questi farmaci, descritti come utili ad alleviare il disagio e con  effetti reversibili, hanno in realtà conseguenze allarmanti sulla crescita dei soggetti trattati e le loro conseguenze sono, ad oggi, per lo più ignote.

Tra il 2013 e il giugno 2019, la FDA ha registrato 41.213 eventi avversi, inclusi 6.379 morti e 25.645 reazioni “gravi” in pazienti che hanno assunto il farmaco che blocca la produzione di ormoni noto come Lupron – lo stesso farmaco che viene somministrato ai ragazzini che dicono che la loro identità di genere non è coerente con il loro sesso biologico.

 

In alcuni Paesi tra cui gli Stati Uniti ed il Regno Unito, il Lupron viene utilizzato – senza l’approvazione formale dell’FDA – anche per bloccare la pubertà in un crescente numero di bambini e adolescenti a cui viene diagnosticata una disforia di genere. Questo viene fatto – con il sostegno dell’Accademia americana di Pediatria e della  Endocrine Society – nonostante non ci sia alcuna prova che questi trattamenti ormonali siano effettivamente di beneficio ai bambini e adolescenti in questa condizione.

L’American College of Pediatricians (associazione di Pediatri che raccoglie diverse centinaia di professionisti, NdVdA) ha effettuato  una ricerca con risultati significativi sugli effetti sui bambini dei bloccanti della pubertà e degli ormoni per il cambiamento di sesso.

Le complicazioni legate all’uso del farmaco includono tumori maligni, problemi cardiovascolari, come infarti ed emboli, istinti suicidi e altri disturbi psicologici, ossa fragili, dolore alle articolazioni e sterilità.

Il giro d’affari:

I trattamenti ormonali di transizione di genere sono stati un grande successo per le aziende farmaceutiche. Nel 2017, AbbVie, che produce il Lupron, ha registrato vendite del farmaco per 669 milioni di dollari solo negli Stati Uniti.

L’endocrinologo californiano e specialista di disforia di genere infantile Michael Laidlaw  ha  notato che l’industria medica vede come un “eldorado” i pazienti che cercano un trattamento per la disforia di genere.

“Big pharma (ossia le grandi multinazionali produttrici di farmaci, NdVdE), i grandi sistemi ospedalieri, i centri chirurgici e i medici puntano a ottenere enormi profitti,” ha detto Laidlaw. “Il trattament da Lupron costa da solo 775 dollari al mese. Questo significa 27.000 dollari a cinque anni [di età]. Moltiplicatelo per l’enorme aumento dei casi documentati od osservati nelle nazioni occidentali e ne viene fuori una cifra enorme”.

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