“Se continuate a chiamarla invasione o occupazione apriremo le porte a milioni di rifugiati siriani e li manderemo da voi, precisamente 3,6 milioni di rifugiati”.

Con queste parole il Presidente turco minaccia l’Europa.

Intanto, secondo quanto riportato da fonti curde,  ieri notte  una prigione dove sono rinchiusi centinaia di soldati Isis è stata bombardata dall’esercito di Ankara.

Purtroppo però l’intervento turco e il ritiro americano hanno portato al prevedibile risveglio dell’organizzazione Isis.

I terroristi che erano prima stati sconfitti dai curdi e successivamente imprigionati dagli americani, sono tornati in azione, con nuovo vigore e forza.

Inoltre c’e’ il serio rischio che molte cellule dormienti possano “risvegliarsi” improvvisamente e andare ad ingrossare nuovamente le fila dell’esercito del califfato.

Al momento non si sa ancora quale sia il fine ultimo dell’intervento turco.

Molti ipotizzano la creazione di una specie di cuscinetto che possa controllare i combattenti curdi ( che Ankara considera terroristi ) per tenerli lontano dai confini turchi.

I morti sono già un centinaio, tuttavia Erdogan assicura che non sono stati colpiti obbiettivi civili.

Al momento anche l’ “Esercito libero siriano”, di stampo filo turco, è sceso in campo fianco fianco alle truppe turche, in tutto 14mila uomini.

 

 

 

 

 

 

 

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here