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Immigrati in rivolta a Stazione Tiburtina.

E’ di pochi giorni fa il video, ripreso dai social e rilanciato da tutte le televisioni, che denunciava, da parte di alcuni espoenti di Fratelli d’Italia, la situazione di degrado che da anni imperversa intorno alla stazione Tiburtina, con grosso disagio per i residenti ed i fruitori.

Come è ben noto da anni, il tema dell’immigrazione è sempre d’attualità in una città grande come Roma, dove in più di un’occasione si è assistito, e si assiste ancora, a ripetuti insediamenti abusivi o al racket della malavita che organizza, in aree più o meno contenute, dei campi di alloggio con persone di dubbia provenienza.

Ma volte, come nel caso che vi stiamo per raccontare, tutto accade alla luce del sole…

E’ il caso di Stazione Tiburtina dove, proprio settimana scorsa, è venuta finalmente alla luce, la presenza nel parcheggio posteriore dell’hub, di circa 50 immigrati che da anni utilizzano il piazzale come bivacco.

Per capire meglio la situazione abbiamo incontrato Stefano Erbaggi, esponente del direttivo romano di FdI, tra i promotori e i partecipanti del sopralluogo, ai quali gli “ospiti” abusivi della Stazione Tiburtina hanno riservato in prima battuta il lancio di bottiglie e sassi, come segno di “ospitalità”.

Allora Erbaggi, cosa è accaduto?

Da tempo avevamo da nostri militanti della zona, ma anche da singoli cittadini a noi non collegati politicamente, notizie di una situazione ormai fuori controllo nella zona della stazione Tiburtina, inaugurata nel 2011 alla presenza del Presidente Giorgio Napolitano e dell’allora Sindaco Gianni Alemanno.

Quella che doveva essere una fiore all’occhiello della città, a seguito dei numerosi sgombri, fatte dalle successive amministrazioni capitoline, Marino e Raggi, del centro irregolare Baobab, che insisteva in quella zona, è invece diventata una discarica a cielo aperto a causa dei tanti immigrati che, lasciati allo sbando, non sapevano dove andare a dormire

Ci siamo così recati nel piazzale per vedere con i nostri occhi cosa realmente accadesse ma, appena arrivati, alcuni degli immigrati presenti hanno iniziato a minacciarci, non soltanto a parole… senza capire che il nostro scopo era, semmai, di voler provare a risolvere una situazione in primis degradante per loro!

Volevamo documentare la situazione e così abbiamo continuato nel nostro giro fin quando un paio di loro si sono avvicinati lanciandoci addosso prima una bottiglia di vetro, come avvertimento, e poi addirittura un sasso enorme”

Bella accoglienza, non c’è che dire. Poi cosa è accaduto?

Si sono avvicinati con fare minaccioso e ci hanno intimato di andarcene, facendoci capire che quella era ‘zona loro‘. Vista l’accoglienza ricevuta, siamo stati costretti a contattare le Forze dell’ordine per denunciare l’accaduto. Alla vista dei lampeggianti della volante dei Carabinieri, la metà degli immigrati ha iniziato a dileguarsi

Non è la prima iniziativa contro degrado ed insediamenti abusivi della quale si è occupato, giusto?

In effetti no. Svolgiamo una intensa attività di verifica su tutta Roma, con l’aiuto dei nostri esponenti nei vari territori. Da Stazione Termini a Tiburtina, dai sottopassi del Muro Torto ai bivacchi lungo le rive del Tevere, siamo sentinelle infaticabili della nostra amata città

Oltre ad iniziative politiche, lei è promotore di numerose iniziative nel sociale. Cosa bolle in pentola?

Abbiamo appena organizzato cinque postazioni Telethon, a sostegno dell’iniziativa natalizia della Onlus distribuendo cuori di cioccolata Caffarel per raccogliere fondi per la ricerca su malattie genetiche rare. Un impegno importante per aiutare chi è più debole e, soprattutto, per essere vicino a chi ha davvero bisogno di aiuto.

SEGUI https://www.facebook.com/Valerio-Scambelluri-Informazione-ed-intrattenimento-a-360-gradi-101327704854787 PER LE PROSSIME INTERVISTE

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