Erbaggi (FDI): “Essere di Destra oggi vuol dire difendere le fasce più deboli della società”

Stefano Erbaggi membro del coordinamento romano di Fratelli D'Italia intervenuto ai nostri microfoni per parlarci di politica nazionale e locale.Durante l'intervista sponsorizza la Raccolta firme di Fratelli d'Italia per l'elezione diretta del Presidente della Repubblica.

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Stefano Erbaggi, Fratelli d’Italia ha avuto un grande successo alle Elezioni Eruopee  e nelle ultime elezioni amministrative di Cagliari, inizia la stagione degli  amministratori di centro Destra?

Viviamo un momento positivo, che è iniziato già con i successi in Abbruzzo, Basilicata e nelle Regionali in Sardegna. La splendida vittoria la primo turno del Nuovo Sindaco ci dimostra che la strada è quella giusta.  Se ci fossero state altre due settimana di campagna elettorale alle europee avremmo superato anche Forza Italia.

I Temi Sovranisti e Patriottici portano bene a Giorgia Meloni?

Gli italiani recuperano un orgoglio che avevano perso negli anni passati. La Destra che vince è una destra di Governo che non si limita alla protesta, ma propone soluzioni. Lo facciamo anche qui a Roma

Proprio qui a Roma il Centro destra sta iniziando a fare manifestazioni unitarie in vista delle Comunali…

A Roma siamo sempre andati compatti, non ci saranno problemi a comporre la coalizione che sfiderà i Cinque Stelle per restituire a Roma un governo vero che manca da troppi anni. 

Proprio qui a Roma il 6 Luglio Toti, il governatore della Liguria ha lanciato una manifestazione per radunare i delusi di Forza Italia. Voi di Fratelli d’Italia quale futuro immaginate per un partito che è stato sempre storicamente vostro alleato ma ora sembra alle corde?

Quello che fa Forza Italia non sono affari nostri, quello che interessa a noi è un ampliamento della Base di Fratelli d’Italia che possa esprimere un’ azione di governo concreta sul territorio. Quello che farà Toti lo sa solo lui, ma se decidesse di abbandonare Forza Italia per abbracciare Fratelli d’Italia noi saremo contentissimi

Giorgia Meloni alle scorse elezioni non è arrivata al ballottaggio per una manciata di Voti. Pensi che possa dare nuovamente la sua disponibilità a candidarsi la prossima volta?

Il Sindaco di Roma si scegli insieme a tutta la coalizione, lo faremo specialmente con la Lega. Noi qui a Roma puntiamo ad essere la forza trainante della coalizione su questo non c’è dubbio. Tra poco si voterà per il rinnovo del consiglio del Municipio Roma XI, dopo che i cinque stelle hanno fallito e sono stati mandati a casa. Andremo alle elezioni compatti.

Voi come Fratelli d’Italia qui a Roma avete votato No al Referendum sulla privatizzazione di ATAC. Segno che oggi essere di Destra vuol dire difendere i diritti dei Lavoratori?

Assolutamente Si. Se ci pensi l’essere di Destra, come la intendo io, ovvero una Destra sociale, vuol dire porre attenzione alle fasce sociali più deboli e meno rappresentate. Dobbiamo continuare a fornire un alternativo di governo, parlare alla testa e non solo alla pancia delle persone. 

Sei Stato per anni l’uomo forte della destra nel Municipio XV, dove Fratelli d’Italia ha ottenuto il dato migliore di Roma. Ua provocazione, quali sarebbero le prime tre cose che faresti se fossi Sindaco di Roma?

La prima è dare più potere ai Municipi. Bisogna delocalizzare i poteri per portarli più vicini alle persone. Se eleggo una persona in Municipio, voglio che lui sia in grado di risolvere i problemi e non di fare scarica barile. La Seconda detassare le imprese di Roma invitandole a partecipare alla vita economica della città e non cacciandole. Abbiamo bisogno di far ripartire gli investimenti e non rinunciare ai Grandi Eventi che possono essere un volano per l’Economia di Roma, anche snellendo la burocrazia e puntando sul Turismo. La Terza è Roma Capitale. Dietro queste parole c’è una riforma vuota. ROma ha bisogno di Poteri che ora sono in capo alla Regione e al Ministero. Per avere una capitale all’altezza bisogna responsabilizzare chi governa. La Destra è Pronta. 

Ascolta l’audio integrale dell’intervista:

 

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