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La data c’è, il 14 febbraio, ma a meno di un mese non si può escludere uno slittamento a causa della pandemia Covid-19. La situazione delle elezioni anticipate in Calabria, dopo la morte improvvisa dell’ex presidente di Forza Italia Jole Santelli, rimane avvolta da una coltre di nebbia e indeterminazione. Questa mattina però, sbaragliando ogni possibile previsione, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, con una nota, ha avanzato la sua candidatura allla Cittadella regionale di Catanzaro.

Luigi De Magistris è sindaco di Napoli dal 1 giugno 2011 ed è stato riconfermato nelle elezioni amministrative del 2016. Trascorsi i due mandati l’ex pubblico ministero non può più ricandidarsi, da qui anche la sua proposta di candidatura alla presidenza della Regione Calabria.

La dichiarazione di De Magistris

“Mi candido per amore della Calabria – ha spiegato il fondatore di Democrazia e Autonomia – ringrazio le calabresi e i calabresi che in questi giorni mi hanno mostrato affetto e stima esortandomi ad affrontare una sfida tanto difficile quanto straordinariamente affascinante”. De Magistris ha quindi dettagliato la sua proposta politica: “Non sono un candidato calato dall’alto. Posso essere strumento per un processo di liberazione dal basso, per dare voce ai tanti calabresi che non si piegano, che lottano per i valori costituzionali”. Il primo cittadino di Napoli ha promesso di spendersi “per una Calabria forte e autorevole, mai con il cappello in mano”.

De Magistris, pur essendo “napoletano doc“, ha rivendicato la sua vicinanza alla Calabria. “Sono indissolubilmente legato a questa terra sin da bambino – racconta De Magistris – le estati dal 1975 al 1992; la prima sede da pubblico ministero dal 1995 al 1998; il ritorno dal 2003 al 2008. “Moglie calabrese e un figlio nato in Calabria – conclude De Magistris -. Insomma orgogliosamente un uomo del Sud“.

La proposta di De Magistris non ha ancora avuto considerevoli commenti politici. Sicuramente l’ex pm punta a condensare sulla sua figura le forze di governo: Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Articolo 1 e Sinistra Italiana. Intanto il centrodestra non ha ancora messo a punto una candidatura unitaria anche se, secondo i retroscena, i tre partiti di destra (Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia) potrebbero accordarsi sulla candidatura del forzista e sindaco di Cosenza Mario Occhiuto.

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