MAmanero
Bar Lazio
onlusAssociazione la compagnia di gesù
True Beauty lab

lo Chiamano Econazismo ed è la nuova frontiera del sincretismo tra idee estremiste di destra ed ambientaliste-oltranziste.

hiunque abbia passato almeno un paio d’ore sui social network negli ultimi due mesi avrà probabilmente letto da qualche parte lo slogan “humans are the virus”, associato a una gamma di fotografie che poteva andare da quelle satellitari delle emissioni in calo a quelle amatoriali dei cervi nelle strade delle città. È uno slogan, e come tutti gli slogan è semplice, d’effetto e facilmente condivisibile. Rende il Coronavirus un problema morale con un colpevole e si inserisce in un momento storico – ma soprattutto in un contesto umano, quello della società occidentale con l’accesso ai social network –  in cui si è iniziata ad avere una particolare attenzione verso l’ambiente, o quantomento una vaga consapevolezza delle proprie responsabilità.
Il punto è che l’idea dietro a slogan come “humans are the virus”, ossia che il Coronavirus sia una specie di punizione divina che ci ridimensionerà, non è ambientalista. È ecofascista. E nonostante Extinction Rebellion, il movimento che l’ha diffuso, non sia in alcun modo ecofascista (si è anzi dissociato da quell’impostazione) questo slogan, involontariamente, lo è.
Ma cos’è l’ecofascismo, e perchè è diventato così facile cascarci?

Lo stesso sincretismo si era già palesato nel continente fra l’estate e l’autunno 2020, con le manifestazioni contro le misure anti-covid frequentate da estremisti di destra che innalzavano cartelli con l’ormai noto logo “Q” insieme a bandiere del Reich tedesco. O quando a ottobre, a Berlino, un cuoco vegano, estremista di destra, tale Attila Hildmann, ha distrutto con una sostanza oleosa ben 70 opere d’arte in diversi musei. Lo chef, uno dei più noti divulgatori di Qanon in Germania si è giustificato dicendo che erano sataniche.

Il villaggio di Koppelow, in Meclemburgo:

La ricostituzione di questo piccolo villaggio è partita dalla metà degli Anni 90, quando Huwald Fröhlich tagliaboschi e produttore bio, attraverso esplicite richieste su riviste di estrema destra come Opposition für Deutschland, ha invitato i camerati a raggiungerlo in un luogo isolato a nord della Germania. Da allora sono almeno venti le famiglie che si sono trasferite in questa zona del paese, che comprende il triangolo Koppelow-Krakow am See-Klaber, in cui i folli precetti del nazionalsocialismo stanno facendo proseliti. In Nordreno-Westfalia, Sassonia o nel Baden-Württemberg si stanno diffondendo società pericolose e sovversive che aspettanno  la venuta della “libera nazione tedesca del popolo”, nella quasi indifferenza generale.

Quasi, perché Elisabeth Siebert, politologa della Evangelische Akademie der Nordkirche, che sta studiando il fenomeno, rivelò a Repubblica:

“Dieci anni fa, quando ho cominciato, nessuno mi credeva. Sanno come muoversi, partecipano alla vita dei villaggi organizzano feste per bambini, campeggi, punti di consulenza per i disoccupati. E tra un’attività e un’altra fanno cadere una battuta sui profughi “invasori”, raccontano una barzelletta sugli ebrei o sugli omosessuali. Tastano il terreno. Sono missionari del nazionalsocialismo e agiscono con enorme prudenza”.

Lo “Sciamano” Americano che mangia solo BIO:

Quando Jake Angeli, “lo sciamano” di QAnon, è stato arrestato, non ha mangiato per giorni perché il cibo della prigione non era biologico. A qualcuno sarà sembrata solo una delle stranezze di un tipo alquanto bizzarro. «Invece è un sintomo di ecofascismo, una delle varie declinazioni della “conspiritualità”: la sovrapposizione fra pensiero complottista e spiritualità New Age che ormai costituisce l’humus del pensiero antisistema».

Lo spiega Luigi Corvaglia del Centro Studi Abusi Psicologici – CeSAP ed esperto di dinamiche settarie, che da anni lavora e cerca di orientarsi in un universo, quello delle sette, in continua evoluzione.

L’imperativo è rinnovarsi per stare al passo coi tempi: così oggi si diffondono a macchia d’olio subculture, culti e movimenti che mescolano esoterismo, New Age e complottismo a ideologie fasciste e misogine. Santoni e guru, motivatori e coach, attingono dal substrato di vecchie e nuove religioni, che viene inghiottito e rigurgitato sotto nuova forma negli ambienti più estremi, quelli che vivono nel mondo virtuale ma poi si riversano con tutta la loro violenza su quello fisico. Il confine si fa sempre più labile. Le dinamiche e le conseguenze sempre più convergenti. E QAnon è solo la punta dell’iceberg.

Secondo Corvaglia, quella che sta emergendo e che si è nutrita di nuova forza grazie alla pandemia è una nuova concezione delle sette: «Non c’è più solo il gruppo chiuso, ma prende piede una sorta di cultura condivisa virtuale, in cui le dinamiche sono molto simili a quelle delle sette tradizionali: adesione fanatica alla causa, divinizzazione di un leader, divisione del mondo in buoni e cattivi». Non solo: «L’ultimo anno è stato quello dell’esplosione della filosofia New Age e del compimento del processo della sua fecondazione con idee di estrema destra. In tutto questo, un fenomeno planetario come QAnon ha giocato un ruolo centrale».

Oggi come ieri le parole d’ordine dell’ecofascismo sono “sangue”, “patria”, “terra” e “confini”. Attinge dai dettami di Julius Evola, filosofo esoterico fascista, propina un’idea distorta di “ecologia profonda”. Mira a una nuova società post industriale che ripristini l’antico legame mistico con il territorio. Dalle teorie occulte del nazismo del XX secolo riprende l’idea del collegamento tra sangue e terra e vede nel progetto della natura l’ineguaglianza tra gli individui e le etnie. Da qui l’attenzione a un’alimentazione biologica e l’uso di medicine alternative, mescolate a componenti esoteriche e alla teosofia.

La Germania nuova patria dell’ECONAZISMO

Le sette ecofasciste sembrano aver scelto il tedesco come lingua d’elezione. In Germania e Svizzera tedesca le comunità di Anastasia, che fanno della commistione dell’ecologismo New Age e neonazismo il loro fulcro, sono in ascesa. I seguaci del credo “bionazista” vivono nei boschi vestiti da hippy o contadini medioevali. Xenofobi e fautori della superiorità della razza ariana, ritengono che il mondo sia nelle mani di un potentato occulto. E ovviamente per loro il Covid non esiste.

La Situazione in FRANCIA

In Francia la Miviludes, la Missione interministeriale di vigilanza e lotta alle derive settarie, è stata rivitalizzata per il “preoccupante aumento del numero di segnalazioni”, denunciate anche nella sua relazione di febbraio. Tra le derive settarie individua anche la Nouvelle Acropole. Secondo l’ente, dietro l’associazione che si occupa di ecologia e temi sociali, si cela un’ideologia di estrema destra e antidemocratica. O il ManKindProject, che proporrebbe corsi per ristabilire la virilità e, più o meno velatamente, diffonderebbe contenuti misogini.

E in ITALIA?

In Italia invece un monitoraggio del fenomeno non c’è. L’ultimo rapporto istituzionale sui gruppi settari risale al 1998: il dossier del Ministero dell’Interno ne contava quasi 140 con 83mila aderenti.

L’UE PRESENTA IL ‘PASSAPORTO’ VACCINALE, IN VIGORE DA GIUGNO

ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE

SEGUICI SU FACEBOOK  INSTAGRAM TWITTER

MAmanero

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here