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Per salvaguardare l’ambiente non basta la semplice volontà: sono molte le persone che si professano ecologiste, ma siamo davvero sicuri che il loro modello di vita e le loro abitudini siano compatibili con l’eco-sostenibilità?

Avete mai sentito parlare di pellicce ecologiche?

Quei soprabiti fatti con fibre plastiche che dovrebbero ricordare le pellicce animali tutto sono tranne che eco-compatibili. Innanzitutto perché non crescono sugli alberi, ma vengono prodotte in fabbriche, strutture che tolgono suolo alla natura, hanno un ciclo produttivo che utilizza energia immettendo CO2 nell’atmosfera, lavorano derivati dal petrolio che hanno delle scorie ed emissioni. Ed infine, quando le laviamo, perdono micro fibre che diventano microplastiche; queste finiscono nei corsi d’acqua, nei pesci e alla fine nei nostri stomaci.

Parliamo dei fiori: Nulla ci fa sentire più vicini alla Natura di un bel mazzo di fiori!

A meno che voi non viviate in Africa, vicino all’equatore, regalare un mazzo di rose a San Valentino è tutt’altro che eco-sostenibile . Come si può immaginare, infatti, le rose a febbraio da noi non crescono. Vengono importate dall’estero, per esempio dal Kenya in aereo, producendo così 350 grammi di anidride carbonica a testa. Peggio ancora le rose importate dall’Olanda: sono coltivate in serre riscaldate, immaginate le emissioni. Poi vengono trasportate in celle refrigerate, per tutto il tragitto. Considerate pure che non vengono vendute come il pane: saranno infiocchettate e impacchettate con carta e plastica che finirà inevitabilmente nei cassonetti.

Un bel piatto di riso sarà certamente ecosostenibile!

Il riso è un alimento leggero e nutriente, forse per questo lo si ritiene anche a basso impatto ambientale.
Invece no! Ricordiamoci che non è una verdura spontanea ma viene dalla coltivazione intensiva. Questo tipo di coltura impiega dei fertilizzanti che emettono grandi quantità di metano nell’atmosfera, aumentando l’effetto serra. Di fatto un chilo di riso, inquina più di un litro di gasolio (fonte “Green Me”). E’ vero che inquina molto meno di ogni alimento di origine animale, ma ci sono cereali decisamente più ecologici.

La cacciagione è l’unica carne che non ha impatto sulle emissioni e neppure le verdure spontanee

La carne di allevamento invece: un chilo di carne di manzo “costa” all’ambiente circa 13’000 grammi di gas-serra, uno di pollo quasi 3’500 e uno di maiale più o meno 3’250. Decisamente non a impatto zero anche altri prodotti animali come latte e uova. E Verdura e legumi coltivati? Inquinano molto molto meno: con circa 150 grammi di gas-serra per chilo.

Pannolini Lavabili

Le mamme davvero all’avanguardia non utilizzano più i pannolini usa e getta. Basta con questi rifiuti plastificati!
E fanno male, anche se in buona fede. Si stima infatti che l’impatto sull’ambiente sia molto simile a quello degli usa e getta, e anzi superiore nel caso in cui per lavarli e disinfettarli si facciano dei cicli di lavaggio a temperature molto alte. E voi al vostro angioletto, lo mettereste un pannolino che non ha fatto un ciclo a 95° ?

Lavare i piatti a mano

L’Università di Bonn ha dimostrato che per lavare a mano i piatti usati in una cena di 12 persone servono 103 litri di acqua, contro i 15 di un pieno carico in una lavastoviglie di ultima generazione. Non li sciacquate prima di metterli dentro ed usate i cicli eco; durano un po’ di più ma risparmiate energia.

Messaggiare e scrivere Mail sempre meglio della posta ordinaria

Sempre vero, basta che non ne abusiate.
mandare messaggi con il cellulare inquina parecchio: è stato calcolato che gli sms mandati ogni anno in tutto il mondo generano complessivamente 32.000 tonnellate di anidride carbonica (ogni sms produce infatti 0.014 di CO2).
Scrivere troppe mail: l’economicità della posta elettronica non ci deve portare all’esagerazione: mediamente, gli scambi di e-mail di un individuo durante un anno intero consumano quanto 320 chilometri percorsi con un’automobile di cilindrata media.

Potrei farvi altri mille esempi di come il nostro stile di vita influisca sull’ambiente anche a nostra insaputa. Pertanto, prima di farci prendere dall’entusiasmo delle parole “eco”, “bio” o simili, dovremmo informarci meglio su ciò che stiamo facendo

MAmanero

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