Italian premier Giuseppe Conte (R) shakes hands with Chinese President Xi Jinping prior their meeting at the Villa Madama in Rome, Italy, 23 March 2019. President Xi Jinping is in Italy to sign a memorandum of understanding to make Italy the first Group of Seven leading democracies to join China's ambitious Belt and Road infrastructure project. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
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Da come afferma il Premier Giuseppe Conte il Memorandum sulla Via della Seta sarà l’inizio di una sempre più solida relazione. Seduto al tavolo con il presidente cinese Xi Jinping vi era anche un entusiasta Luigi Di Maio.

In fin dei conti si tratta di un accordo storico. L’Italia è il primo Paese del G7 ad aderire alla Via della Seta. Anche se vi è un ennesimo contro nell’esecutivo. Infatti, Di Maio e Salvini son in contrasto su tale accordo.

«È un accordo in cui credo tantissimo, che permette al made in Italy di colonizzare il mondo e di riequilibrare a nostro favore la bilancia commerciale» afferma il vicepremier pentastellato, annunciando inoltre un pubblico sostegno del Mise nell’aiutare le imprese ad avventurarsi nel mercato orientale.

Il patto in scena a Villa Madama rafforza i rapporti tra Italia e Cina attraverso relazioni politiche e scambi commerciali. Numericamente gli accordi firmati sono 29, dieci istituzionali e nove aziendali per un valore totale di 7 miliardi, ma si stima che diventeranno cirva 20 miliardi. Gli accordi commerciali riguardano aziende di energia, di infrastrutture, di telecomunicazioni, di turismo e di gemellaggi con iniziative culturali. Nel particolare son state coinvolte le aziende Ansaldo, Snam ed Eni, con il colosso cinese Cccc che ufficializza il suo investimento nel retromolo triestino e nelle banchine di Genova.

Insomma, se da un lato Di Maio sorride, dall’altro Salvini e il centrodestra storce la bocca. Gli Stati Uniti d’America e la Germania non vedono di buon occhio questo accordo. Certamente sarà una nuova frontiera commerciale tra due grandi potenze manifatturiere del mondo, il che può presagire nuovi schieramenti geopolitici internazionali.

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