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Ai microfoni de I due Leocorni è intervenuta Grazia Francescato per la nostra immancabile rubrica Green del Lunedì. In questo mese di turbine mediatico sul Coronovirus non potevamo esimerci dal toccare anche noi uno degli aspetti del nemico pubblico numero 1: Covid-2019. E quale migliore occasione se non affrontarlo secondo la prospettiva ambientale con la nostra esperta?

Una risposta pronta al problema

La domanda è un quesito condiviso, forse platonico. Perchè ci preoccupiamo tanto di un virus poco letale, curabile nel 98% dei casi ed in alcuni casi anche asintomatico? Probabilmente le misure messe in atto sia dagli organismi mondiali, che dal Governo italiano sono state le più pronte ed efficienti del panorama politico degli ultimi dieci anni.  Se solamente lo stesso sistema di prontezza ed efficienza venisse adottato per contrastare il livello di particolato nell’aria, Donald Trump sarebbe rimato l’unico negazionista ambientale.

Ed i decessi da inquinamento?

Come afferma Francescato nessuno sembra dare peso ad altri numeri allarmanti: 45,600 decessi prematuri che solo nel 2016 sono avvenuti per l’esposizione alle polveri sottili (il risultato delle attività umane come il traffico e le industrie). Sempre classificandoci come paese all’avanguardia, ci ritroviamo in vetta alla classifica come livello più alto e dannoso in Europa e l’undicesima posizione nel mondo. E quindi perchè non potremmo indignarci per questi ignominosi primati invece che fare strenua e sterile campagna per difendere la Carbonara? Al momento i deceduti in Italia toccano i 79 individui. La discriminante è che però il problema del particolato è una questione con impatto medico di stessa intensità su tutti gli individui, mentre il nuovo VFonte: Concentrazione di diossido di azoto troposferico (Le Scienze)irus sembrerebbe complicarsi solamente in pazienti con patologie pregresse.

La Pianura Padana come la California

Ed infatti non è un caso che l’epidemia si sia diffusa proprio in Pianura Padana. Questa prospera oasi felice è sfortunatamente anche maglia nera di inquinamento atmosferico. Secondo un recente studio dell’università di Stanford e di Berkley, la Valle di Fresno in California registra un costante aumento di malattie da asma nella popolazione, nonchè un calo delle difese immuniatrie nella popolazione della Valle. La perenne esposizione degli abitanti a fattori di inquinamento da veicoli e da agricoltura industriale sta mettendo a dura prova il sistema sanitario locale, e niente ci vieta di fare un netto parallelismo con la Valle nostrana. Sarà solamente colpa di consistenti contatti tra i padani e la comunità cinese ad aver reso questa zona un focolaio? Sicuramente gli inquinanti hanno reso queste popolazioni più vulnerabili alla diffusione di Virus sempre più aggressivi.

Virus da cambiamento climatico

La seconda domanda che abbiamo posto a Grazia riguarda invece un possibile collegamento tra la sopravvivenza dei nuovi Virus e l’innalzamento delle temperature globali. Infatti a livello microscopico dopo aver contratto un Virus il nostro corpo reagisce innalzando la temperatura corporea, proprio per liberarsi del parassita indesiderato. A livello macroscopico, il preoccupante anticipo della bella stagione ed il repentino innalzamento delle temperature medie di Marzo potrebbero farci tirare un respiro di sollievo riguardo alla sua diffusione.

Ma andando in profondità, bisogna ricordarci che il contagio del paziente zero ad Wuhan è avvenuto a seguito di un salto di specie del Virus. Tant’è che dal vivere come ospite di organismi animali (si disserta proprio sul pipistrello), al diffondersi nel contagio uomo a uomo, ci è voluto pochissimo. L’homo Sapiens Sapiens, essere infestante e presente nella misura di circa 7 Miliardi sul Pianeta è sicuramente un habitat di facile proliferazione. Non conoscendo ancora la natura ed o la fenomenologia completa di questo Virus, che certamente potrebbe mutare metodo di diffusione ed/o habitat, è normale che le condizioni esterne dovute al cambiamento climatico non sorgono in nostro aiuto.

Cirsi Glocali

Con l’esplodere dell’industria a larga estensione globale ( dopo la crisi petrolifera del 1973) nonchè all’emergere della Cina come potenza mondiale inquinante, si è registrata un’incidenza di una nuova patologia all’anno dovuta all’inquinamento. Considerando che ai tempi di Manzoni la peste era sicuramente un male consociuto, i nostri antenati non si ritroveranno a combattere contro malattie innominate.

La diffusione del contagio, in un mondo globalizzato come il nostro, si aggiungerà alla complessità dei fenomeni che ci accompagnano nel nuovo millennio. L’interdipendenza tra un utilizzo aggressivo dei pesticidi che provocano il cancro, un’industria senza sosta che disprezza le fonti rinnovabili e l’enorme disparità tra il Nord ed il Sud del mondo, ogni piccola crisi locale si inasprirà con facilità. Ecco cos’è la vera globalizzazione.

Una buona notizia

Ma portiamo una buona notizia: Il rallentamento dell’economia globlale. Con questa formula potrebbe sembrare un’assurdità, eppure se pensiamo solo all’assemblamento di un prodotto standard, i componenti sono ognuno prodotti in diversi paesi del globo colpiti dal Virus, e l’interdipendenza delle economie, viviamo attualmente in slow motion. Si stanno interrompendo le consegne da un paese all’altro, il volume del traffico aereo sta diminuendo e le emissione per la produzione stanno calando vertiginosamente. Certo non è una misura a lungo termine e dall’altro lato ci saranno pesanti ripercussioni sulla crescita economica dei paesi in crisi. Eppure questa emergenza sottolinea come uno sviluppo di questo tipo non sia sostenibile.

Si potrebbe denominare effetto omeostatico: la risposta del pianeta alla minaccia del cambiamento climatico ( e forse anche contro il suo principale artefice). Le emissioni della Cina si sono ridotte di un quarto, specialmente quelle di Biossido d’Azoto ( secondo dati della NASA e dell’Agenzia Spaziale Europea). Perfino la IEA ( International Energy Agency) ha ipotizzato che con questo ritmo si potrebbe dimezzare l’ultilizzo dei combustibili fossili.

Ad ogni azione corrisponde una reazione?

SEGUICI TUTTI I LUNEDì PER LA NOSTRA RUBRICA GREEN CON GRAZIA FRANCESCATO. SEMPRE SU I DUE LEOCORNI DALLE 11 ALLE 13.

Claudia Comandini

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