Partiamo dal presupposto che nessuno dovrebbe introdursi nelle proprietà private altrui per delinquere, partiamo dal fatto che se entri in una qualsiasi proprietà privata per rubare le possibilità che tu possa uscire disteso, avvolto in un sacco nero, possono aumentare vistosamente.
I fatti sono noti: siamo ad Ivrea, un ladro si introduce in una tabaccheria per rubare, arriva il proprietario che fredda il moldavo di 24 anni.
Scatta subito la solidarietà nei confronti del tabaccaio, è legittima difesa urla l’opinione pubblica, sto con il tabaccaio tuona Salvini, senza se e senza ma solidarietà al tabaccaio.
E non vi nascondo che anche il sottoscritto per un attimo ha pensato: bhe, sinceramente non mi sento di condannare il tabaccaio, la difesa personale è giusta, è un diritto, non vorrei che le nostre città si trasformassero in una moderna Tombstone ( luogo di una famosa sparatoria ai tempi del far west ), ma nemmeno voglio essere indagato se cerco di proteggere la mia persona e la mia proprietà.

Su questo punto, pochi dubbi, va dato il merito a Salvini di aver dato dei diritti anche a chi si trova nelle condizioni di doversi difendere.

Proteggere la mia persona per l’appunto.
Ma adesso che succede ? Eh si,perchè i primi risultati dell’autopsia non sembrano proprio coincidere con la ricostruzione fornita dal tabaccaio, che aveva parlato di una colluttazione in strada.
Un colpo unico, sparato dall’alto, con ogni probabilità dal balcone di casa; sarebbe stata questa la dinamica con cui il tabaccaio avrebbe ucciso Ion Stavila, con un colpo alle spalle mentre tentava di rapinare la sua tabaccheria, in piena notte.
Dall’autopsia, eseguita dal medico legale Roberto Testi, emerge che la dinamica dei fatti non combacia affatto con la ricostruzione del tabaccaio, secondo gli esami infatti il tabaccaio, Franco Iachi Bonvin, non sarebbe affatto sceso durante il furto e non avrebbe sparato dopo la colluttazione con il ladro, al contrario avrebbe sparato al ladro di spalle e dall’alto del suo balcone.
A quel punto la legittima difesa andrebbe a farsi benedire.
Il commerciante con ogni probabilità sarà indagato per eccesso colposo di legittima difesa e c’è da chiedersi cosa diranno ora tutti i difensori d’ufficio del tabaccaio, che senza attendere l’esito delle indagini e dell’autopsia avevano già promosso il commerciante ad eroe moderno dei noantri.

 

 

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