Dresda

Dresda, città capoluogo della Sassonia, approva una mozione che annuncia lo “stato di emergenza nazista”. Questo annuncio viene dopo svariati atteggiamenti notati dai Consiglieri Comunali all’interno della città stessa. “Comportamenti anti-democratici, anti-pluraliste, anti-umane ed estreme di destra, compresa la violenza, stanno diventando sempre più evidenti” afferma la maggioranza del Consiglio Comunale. Le autorità, da ora in poi, si impegnano a rafforzare la quotidiana cultura democratica, ma in particolare a proteggere meglio minoranze e vittime di violenza di destra.

39 voti a favore di questa mozione, provenienti dai Consiglieri dei partiti: SPD, Linken, Grünen, FDP e altri non associati. Fa scalpore vedere come il partito di Angela Merkel (CDU) abbia votato a sfavore di questa dichiarazione ufficiale, motivando la scelta con le parole: “Puro simbolismo politico, errore di linguaggio”.
Il Consigliere Comunale del partito satirico Die Partei e promotore del testo, Max Aschenbach dichiara apertamente: “La città ha seri problemi con i nazisti, dobbiamo intervenire e far sì che la politica inizi a contrastare questi atteggiamenti. È inaccettabile”.

Precedenti Storici.

Non a caso viene questa mozione. Infatti, le elezioni passate statali hanno rilevato l’estrema vicinanza dei cittadini con AFD (Alternative für Deutschland), partito populista di estrema destra.
Anche se la cosa più rilevante è il crescere popolare dell’organizzazione populista di destra, anti-islamica, xenofoba e razzista di PEGIDA. Questa fondata nel 2014, appunto a Dresda, è l’abbreviazione, se non l’acronimo di: Patriotische Europäer gegen die Islamisierung des Abendlandes” che tradotto: “Europei patrioti contro l’islamizzazione dell’Occidente”. Il principale obiettivo di PEGIDA è l’adozione di misure più restrittive da parte dell’Europa nelle materie di immigrazione. Come accade in Australia e in Canada.
Ovviamente non sono mancate dal 2014 ad ora manifestazioni di violenza e atteggiamenti razziali contro le comunità islamiche.

Conclusioni.

Per il lettore alcune domande per riflettere sulla situazione a Dresda, ma che può anche essere da spunto per eventuali futuri avvenimenti politici in Italia.
È onorevole o meno dalla politica denunciare comportamenti anti-democratiche e di estrema destra?
La politica, essendo ormai considerata democratica, può dichiarare inammissibile un’opinione?
Se questa opinione è di estrema destra, è meritevole farla tacere?
Sei d’accordo con lo studio di Popper nel 1945?
Esso stabilisce che una collettività caratterizzata da tolleranza indiscriminata è inevitabilmente destinata ad essere successivamente dominata dalla parte di intolleranti presenti al suo interno. La conclusione paradossale, formulata da Popper, consiste che l’intolleranza nei confronti dell’intolleranza stessa, sia condizione necessaria per la preservazione della natura tollerante di una società aperta.

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