MAmanero
Bar Lazio
onlusAssociazione la compagnia di gesù
True Beauty lab

Dati alla mano si contano circa 850.000 unità e sono perlopiù donne straniere.

Stiamo parlando delle badanti nel nostro paese.

Stando agli elenchi Inps ce ne sono 859.233, di cui 613.269 immigrati: un quarto esatto dei 2,4 milioni di lavoratori stranieri presenti nel Belpaese.

La cosa “strana” è che, nonostante questo, le badanti risultano in calo: come mai? Di certo non ci sono meno anziani ai quali dare supporto.

La risposta va cercata nel lavoro in nero, così come spiega infatti Andrea Zini, vice-presidente dell’Associazione nazionale Datori di lavoro domestico (Assindatcolf).

“Negli ultimi sette anni si sono persi 210mila contratti, a causa di una politica che non ha saputo riformare il welfare familiare e valorizzare questa forza lavoro, contribuendo al contempo al dilagare del lavoro ‘nero’ che nel settore ha percentuali altissime: si stima infatti che 6 domestici su 10 siano irregolari, ovvero 1,2 milioni di lavoratori».

Un ulteriore chiarimento arriva da Luca Di Sciullo, presidente Idos

“Dal 2011 in poi l’Italia ha sostanzialmente bloccato i canali d’ingresso legali agli stranieri che intendano venire stabilmente per motivi di lavoro. Tanto che ad oggi, per molti migranti economici, l’unica possibilità di entrare in Italia è quella di unirsi ai flussi di chi arriva come richiedente asilo, pur non avendo i requisiti per il riconoscimento. Una situazione che da una parte penalizza il mercato del lavoro, lasciando scoperti ambiti a forte domanda di manodopera estera e aumentando il lavoro nero, e d’altra parte complica la già critica gestione dell’immigrazione, sciupando un potenziale beneficio per la società e lo Stato. È necessario tornare a una programmazione dei flussi d’ingresso, prevedendo quote dedicate a lavoratori non stagionali e modificando anche il sistema di rilevazione del fabbisogno. Si devono prendere in considerazione, oltre alle esigenze delle imprese, anche quelle delle famiglie, superando così una delle tante contraddizioni di una gestione miope».

MAmanero

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here