Alessandro Nesta presentato a Frosinone
Alessandro Nesta presentato a Frosinone

Continua il percorso di crescita come allenatore di Alessandro Nesta.

Dopo Miami e la positiva esperienza nel Perugia l’ex capitano della Lazio allenerà il Frosinone, l’ufficialità è arrivata nella tarda serata dello scorso lunedi, Frosinone è ormai una piazza importante nel panorama della serie cadetta, il Presidente Stirpe punta ad un immediato ritorno in serie A; stadio di proprietà, ampia disponibilità economica per la serie cadetta e tanto entusiasmo, ci sono tutti gli elementi per poter far bene.
Di seguito alcune delle dichiarazioni di Alessandro Nesta durante la presentazione e foto e video del nostro Francesco Tomei ( SKY ) per nonelaradio.it

“Sono un allenatore giovane, però ho le mie idee. Sono sulla strada giusta. Non sono preoccupato. Ho parlato con il presidente Stirpe, grande persona e grande personaggio. Sa quello che sono. L’anno scorso col Perugia abbiamo fatto un tipo di calcio. Sarà tutto sulle mie spalle: se le cose non funzioneranno, sarà colpa mia. Non cercherò mai alibi. La mia carriera da allenatore è giovane, però nella mia vita le responsabilità le ho sempre volute e sempre gestite. Il Frosinone viene da una retrocessione. Il primo obiettivo sarà creare entusiasmo, che la gente venga allo stadio e chi sia orgogliosa della propria squadra. Il giorno che finirà il mercato, è inevitabile che il Frosinone non può fare un campionato anonimo. È un top club”.

“Se ripartirò dal modulo usato Perugia ? Ora vedremo il mercato: chi andrà via, chi verrà. Il 4-3-2-1 è un modulo che conosco bene e spero di attuare anche qui a Frosinone. La mentalità durante la settimana è fondamentale: avere un atteggiamento costante negli allenamenti. Ripeto: sono un allenatore giovane, che rompe le scatole. Spero di rimanere qui il più a lungo possibile, ma il giorno in cui andrò via mi auguro di aver lasciato qualcosa di importante”.

“I miei ex compagni ora allenatori ?Simone Inzaghi gioca diversamente da me: utilizza una difesa a 3. Il Cholo Simeone ha fatto delle cose importantissime, gioca alla Eriksson. Credo che ognuno abbia le sue idee. Simone mi ha stupito: non avrei mai pensato potesse fare l’allenatore, invece ha fatto e sta facendo benissimo. A Roma allenare la Lazio non è facile”.

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