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Dai Covid Party agli ascensori maledetti, sono tante le news che circolano negli ultimi mesi legati al coronavirus.

La regola delle 5 W, iniziali di Who (chi) , What (cosa), Where (dove), When (quando), Why (perchè) è considerata la regola principale dello stile giornalistico, ebbene in questo periodo tale regola viene completamente disattesa a scapito della verità.

In alcuni casi, nelle notizie mancano tutte le 5 W e vengono date in pasto ai lettori notizie terrificanti, prima fra tutte quella dei covid party, delle feste organizzate da teenager in presenza di persone affette da Covid.

IL COVID PARTY

Di party dai nomi strani ne sono piene le notti, spesso si usano nomi accattivanti per attrarre la gente dalla morte (ciò non vuol dire che vengano necessariamente uccise delle persone) agli dei, celebre è la Festa della Fica che si tiene ogni 2 giugno in Croazia.

Sappiamo tutti che una persona affetta da Covid deve stare in regime di quarantena e che dunque se partecipa a una festa, commette un reato, certo è difficile da controllare però se addirittura ci scappa il morto, almeno un’indagine da parte della polizia americana ce l’aspettiamo.

E’ quanto sarebbe accaduto in Texas, dove un uomo di 30 anni avrebbe partecipato a un Covid Party, si sarebbe infettato e addirittura POCO DOPO, sarebbe morto, riuscendo però a pentirsi poco prima dell’ultimo respiro: “non ci credevo ho fatto una stupidaggine”, è quanto avrebbe dichiarato a un’infermiera (della quale non si conosce il nome), del Methodist Hospital di San Antonio. Non saranno troppi i condizionali?

A darne notizia sarebbe stata la dott.ssa Jane Appleby, in un video sui social, video poi ripreso niente poco di meno che dal New York Times da lì, ovviamente, l’ha ripresa tutto il mondo. A oggi però, non sappiamo il nome della vittima né tantomeno dove si sia infettato e dunque dove si sarebbe svolto questo fantomatico Covid Party che sembra più una roulette russa.

Speriamo che da noi nessuno scellerato abbia intenzione di emulare e mettere in pratica questa fantomatica notizia.

L’ASCENSORE MALEDETTO

Questa notizia invece arriva dalla Cina dove una donna asintomatica, avrebbe infettato in 60 secondi ben 71 persone, anche in questo casa manca tutto, nome, luogo, sappiamo infatti che sia accaduto nella provincia dello Heilongjiang, quindi la zona è circoscritta (?!).

No, perchè la provincia conta circa 35 milioni di abitanti ed è estesa per 460.000 kmq, più grande dell’Italia dunque (300.000 kmq).

Una donna della quale non si sa il nome, avrebbe preso l’ascensore e avrebbe contagiato in un viaggio di 60 secondi ben 71 persone.

Anche in questo caso tutti condizionali, dalle notizie pare che le autorità cinesi sospettino che la donna senza nome sia il paziente 0 di un focolaio che sarebbe scoppiato in un condominio di una provincia più grande dell’Italia.

L’UOMO CHE LECCA I CESSI

In pieno lockdown, quando ancora non si conosceva l’entità della pandemia, circolava sui social la notizia di un ragazzo che aveva leccato la tazza di un bagno pubblico e che aveva contratto il coronavirus.

Ebbene, se lecchi il cesso di un bagno pubblico, che ti venga solo il coronavirus è un miracolo.

In questo caso l’uomo esiste, il gesto esiste ma che abbia contratto il coronavirus non c’è traccia alcuna, probabilmente avrà contratto qualcosa anche più grave.

L’UOMO SPARATO

Anche da noi non mancano notizie allarmanti, come la donna e l’uomo più giovani a morire per coronavirus, il primo caso smentito dalla figlia della donna, costretta a intervenire sui social per preservare la madre dipartita dalla ribalta dei social.

Il secondo caso invece smentito dai fatti, visto che l’uomo, un finanziere, era in coma da 2 anni dopo che un collega gli aveva sparato accidentalmente. Entrambi però per i giornali, morti di coronavirus.

LA CONTA DEI MORTI

Spesso inoltre, vengono confusi (volontariamente o involontariamente?) i positivi dai malati, un positivo non necessariamente è malato con sintomi anzi, nel 90% dei casi, i positivi da coronavirus non sono affetti da Covid, spesso stanno benissimo.

A chi giova questa strategia del terrore? Forse sono fake news responsabili per farci stare a casa e non diffondere il virus? Siamo realmente così indisciplinati?

Al momento i vari focolai sono apparsi negli ospedali, nelle RSA, nei luoghi di lavoro di grandi aziende, tutti posti dove il controllo e la prevenzione dovrebbe essere ai massimi livelli.

Ancora aspettiamo focolai per gli assembramenti del 25 aprile, del 2 giugno, dei festeggiamenti per la vittoria della Coppa Italia del Napoli o per gli aperitivi ai Navigli a Milano.

Se l’OMS, l’ISS e il Governo, hanno certezza di un ritorno del Coronavirus a Ottobre, predispongano posti letto, reparti di terapia intensiva, formino medici e infermieri, comprino e distribuiscano milioni di mascherine.

Abbiamo 4 mesi di tempo, lo stanno dicendo loro, non ci tengano chiusi in casa per altri due mesi, noi preferiamo vivere e soprattutto non si facciano trovare impreparati come è successo a febbraio.

Leonardo Orsi

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