cyber sicurezza

Sulla vicenda dell’attacco hacker a 30mila avvocati di Roma, abbiamo intervistato Benedetto Fuca, esperto di cyber sicurezza.

Audio integrale dell’intervista:

Come ha reagito l’ordine degli avvocati a queste email violate da parte di alcuni hacker di Anonymous?

l’ordine ha reagito immediatamente con una risposta della polizia postale. Dietro questo attacco ci sono altri due gruppi oltre ad anonymous che attaccano le istituzioni in modo anonimo. la rivendicazione è arrivata da anonymous in particolare per quanto riguarda l’arresto di due presunti leader avvenuto nel 2015. non escludo che nei prossimi giorni ci saranno altri attacchi, poiché dal blog di Anonymous questo sarebbe il secondo su cinque giorni di attacchi.

Ma non c’è la possibilità di prevedere o prevenire questi attacchi?

Si può fare sicuramente una previsione per limitare i rischi. Chi lavora nella cyber sicurezza sa benissimo che nel migliore dei casi va a pareggiare perché impedisce l’attacco serrato, per far sì che faccia meno danni possibili. Siamo di fronte ad attivisti hacker che non si occupano solo di informatica, loro nelle rivendicazioni danno anche un contesto politico. Si occupano anche del tema ambientale. E’ difficile comunque beccarli anziché prevedere gli attacchi, perché sono persone che hanno una conoscienza elevata del sistema informatico. Utilizzano poi la linea VPN che permette di collegarti grazie a un server che si trova da tutt’altra parte rispetto a quella in cui stai tu. Quindi il mio indirizzo IP può apparire per esempio in America, mentre io magari sto in Italia.

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Qual è un buon metodo per scegliere una password?

Utilizzare lettere, numeri e caratteri speciali, alternando magari la lettera e il numero. Ed evitare assolutamente parole di senso compiuto, ma mettere caratteri a caso. Esistono dei software che attraverso algoritmi riescono a ricavare le password delle persone. Utilizzare una password sofisticata è più efficace. Poi gli hacker non vanno ad attaccare persone “normali”, ma persone istituzionali.

Però ci sono delle truffe, no? Cioè bloccano il computer e richiedono un riscatto.

Assolutamente. Adesso stanno girando delle email che sono fasulle; poi ci sono hacker che tendono a fare questi attacchi per chiedere un riscatto, ma lo fanno sempre verso persone che hanno la possibilità economica.

Federica Fiordalice

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