Coronavirus
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Il Coronavirus, questo nemico invisibile e finora sconosciuto ma che si fa sentire eccome.

Questo germe che si innesta in tantissimi di noi e che purtroppo non si riesce a debellare, al momento.

Tanti di noi, me compreso, inizialmente prendevano questo Coronavirus sotto gamba, la classica normale influenza che può peggiorare in polmonite.

MEA CULPA! Così non è, anzi.

Noi persone comuni, “normali”, che vediamo i vip come dei supereroi invincibili, inizialmente pensavamo, però guarda un po’, “non si ammala nessuno di famoso”, “sarà la solita buffonata”.

Purtroppo no, forse quando abbiamo visto che anche i “supereroi” si sono ammalati abbiamo cominciato a ragionare davvero con il cervello.

Sono tanti i “VIP” che hanno contratto il Coronavirus, dai politici Boris Johnson, il principe Carlo, Alberto di Monaco, Justin Trudeau e la moglie, persino Greta Thunberg ha dichiarato di sentirsi colpita e si è autoisolata.

Sono stati colpiti molti tra attori, cantanti e scrittori o comunque facenti parte del mondo dell’arte e dello spettacolo, come Tom Hanks e la moglie, Placido Domingo, Harvey Weinstein, Luis Sepulveda, Idris Elba.

m Qualcuno purtroppo non ce l’ha fatta come Manu Dibango, Aurlus Mabele e Terrence McNally.

Tantissimi sportivi sono affetti da questo male, nel calcio che è lo sport più seguito, gli juventini Matuidi, Dybala e Rugani, i viola Vlahovic, Cutrone e Pezzella.

I doriani Gabbiadini, Colley, La Gumina, Ekdal, Thorsby, Bereszynski e Depaoli, il veronese Zaccagni, l’atalantino Sportiello e Paolo Maldini con il figlio Daniel.

All’estero sono stati contagiati l’allenatore dell’Arsenal, Arteta, quello del Galatasaray, Fatih Terim.

In Nba il primo positivo è stato Rudy Gobert degli Utah Jazz, che però fortunatamente è appena guarito, poi il suo compagno di squadra Mitchell, Wood dei Detroit Pistons, Marcus Smart dei Boston Celtics, Kevin Durant e altri tre compagni dei Brooklyn Nets e due giocatori dei Los Angeles Lakers.

La situazione è seria e bisogna prendere alla lettera tutte le disposizioni che ci vengono date per cercare quanto meno di far regredire questa pandemia.

Uniche note positive di questa situazione sono l’inquinamento ai minimi storici, con gli animali che tornano a popolare zone ormai improponibili per loro, acque limpide in zone come la laguna di Venezia, e lo smog diminuito nettamente.

Tornando per un attimo allo sport, per noi motivo di svago, per quanto riguarda le competizioni calcistiche, l’opzione più in voga è quella di finire i campionati tra giugno e agosto.

Le fasi finali di Champion’s League ed Europa League slitterebbero in agosto e inizio campionato prossimo a ottobre.

Sul basket Nba si parla di una ripresa a porte chiuse a giugno con conseguente probabile slittamento a novembre della prossima stagione.

La cosa più importante ora però è la salute di tutti e quindi tranne chi è obbligato a lavorare come medici, infermieri, commessi di supermercati, farmacie e tabacchi, forze dell’ordine e autotrasportatori che ringrazieremo a vita per quello che stanno facendo, STATE A CASA!

Edoardo Massetti

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