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Il vaccino AstraZeneca, che aveva un nome generico, è stato registrato con il nome di Vaxzevria.

Come hanno spiegato fonti dell’azienda, “il vaccino non aveva un nome, ora ce l’ha. Dare un nome a un farmaco nuovo è una consuetudine ed è un processo che avviene in maniera separata dall’approvazione normativa e regolatoria del farmaco stesso”.

Quanto al cambio del foglietto illustrativo di Vaxzevria, l’azienda ha recepito la richiesta dell’Agenzia europea del farmaco (Ema). La denominazione è stata all’approvata dall’Ema il 25 marzo a seguito di una richiesta da parte del gruppo farmaceutico anglo-svedese.

La nuova denominazione, con tanto di bugiardino riportante le caratteristiche del farmaco, si trova sul sito dell’Agenzia europea del farmaco. Tra gli effetti collaterali, vengono aggiunti i rarissimi casi di trombosi.

Merkel: seguiamo raccomandazioni esperti In Germania, la commissione permanente per i vaccini (Stiko)

“ha deciso di modificare le sue raccomandazioni su AstraZeneca sulla base di casi molto rari, ma gravi, relativi a trombosi cerebrali, casi che non possiamo ignorare. Per questo il governo e i Laender hanno deciso di seguire le raccomandazioni della commissione”. Lo ha detto Angela Merkel al termine di un vertice con i governatori dei Laender, i rispettivi ministri alla Sanità e il titolare alla Salute del governo federale, Jens Spahn, riferendosi alla decisione della Stiko di limitare la raccomandazione per la somministrazione di AstraZeneca alle persone superiori ai 60 anni, anche se si potrà continuare a vaccinare con il siero anglo-svedese anche i più giovani nel caso appartengano ai gruppi più a rischio.

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