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Non sono aumentati i contagi, sono aumentati i tamponi, il rapporto percentuale tra tamponi e positivi è in diminuzione. Lo dicono i dati, non bisogna abbassare la guardia, mai ma non bisogna nemmeno fare terrorismo e cercare i colpevoli.

Affermare che i contagi sono in aumento è un falso, lo dice la matematica che non è un opinione.

Nel periodo marzo/aprile, basta prendere una calcolatrice e confrontare i dati, aumentano i casi solo perchè aumentano i tamponi, certi numeri andrebbero dati in percentuale % per avere valenza, altrimenti sono numeri senza alcun riferimento, dai in pasto alla gente per fare notizia e creare scalpore.

Prendiamo due giorni di riferimento tra marzo e oggi, il 24 marzo a fronte di 21.496 tamponi eseguiti (su persone che avevano sintomi da covid o parenti di persone contagiate), i positivi erano risultati essere 5.249, ovvero il 24,42% delle persone “sospette”.

Oggi, dopo l’esperienza di marzo/aprile, il numero dei tamponi è notevolmente più alto e si aggira giornalmente intorno ai 100.000

Ieri, 2 settembre, i tamponi eseguiti sono stati 102.959, in aumento rispetto anche ad agosto e i positivi al tampone e positive al tampone, sono risultate essere 1.326, l’1,29% delle persone. Tra queste, il 90% sono asintomatiche, ovvero sane, stanno bene, non hanno bisogno di auguri di pronta guarigione perchè non devono guarire da nulla. Stanno bene.

Bisogna aggiungere anche che nel calderone dei positivi, vengono inseriti anche i test sierologici, ovvero chi ha sviluppato anticorpi da coronavirus perchè magari, il virus lo ha già avuto a marzo, aprile o maggio e non se ne è nemmeno accorto perchè asintomatico.

Come detto all’inizio, non bisogna abbassare la guardia ma quanto meno, analizzare i dati dei contagi, quello sì e i dati sono comunque confortanti, lontanissimi dall’idea di paventare nuovi lockdown o altre misure restrittive.

LA DIFFERENZA TRA CORONAVIRUS E COVID

C’è da sottolineare anche un altro errore che fanno molti organi di informazione, la differenza tra coronavirus e covid.

Il Coronavirus è il virus che entra nell’organismo, il Covid è la malattia che viene sviluppata, se una persona è asintomatica non ha il Covid, ha il coronavirus. Prendiamo il caso di Silvio Berlusconi, molti gli augurano buona guarigione dimenticando che il cavaliere è asintomatico, dunque sta bene, non deve guarire da nulla, deve solo attendere 15 giorni che il virus sparisca.

E’ interesse del virus stesso non recare danno e patologie all’organismo in cui vive, il virus è intelligente e vuole sopravvivere, come tanti altri virus che abbiamo nel nostro organismo.

L’INFORMAZIONE RESPONSABILE

A fronte di questi dati però, assistiamo quotidianamente a un’informazione che si proclama responsabile:

  • il caso dei 5 giovani pugliesi ricoverati in terapia intensiva e che in realtà erano semplicemente positivi al tampone.
  • La ragazza di Roma nord in terapia intensiva che poi è risultata essere inesistente
  • La donna in ascensore che in 20 secondi ha infettato 60 persone
  • Il ragazzo morto al Covid party pochi giorni dopo averne preso parte
  • Il ragazzo positivo al Coronavirus dopo aver leccato un water, in quel caso, se ha contratto solo il coronavirus è stato anche fortunato
  • La ragazzina che ha infettato tutta la famiglia dopo aver partecipato a una festa
  • La fake news sull’aumento dei contagi in Germania
  • L’esasperazione dei casi in USA
  • L’alta mortalità in Svezia (più bassa di quella Italiana)

In due casi addirittura, il Cotugno e lo Spallanzani sono dovuti intervenire per smentire la notizia di casi presso i loro reparti di terapia intensiva.

I GIOVANI

Oggi si punta il dito verso i giovani, irresponsabili, colpevoli di essere stati in Grecia o in Sardegna, ragazzi che invece al loro rientro, spesso si sono sottoposti al tampone, dimostrandosi più responsabili di tante altre categorie. Non è certo colpa dei giovani se l’Italia si è trovata a combattere il Coronavirus, chi lascia passare questo messaggio sbaglia, probabilmente senza sapere di sbagliare.

Forse è il caso di dire: “In Media stat Virus”

I CONTROSENSI

Come direbbe Flaiano: “La situazione è grave ma non è seria”, è grave perchè stiamo combattendo un nemico invisibile, non è seria perchè forse lo stiamo facendo in maniera bizzarra.

Ormai siamo circondati da controsensi, i banchi singoli a scuola e le metro affollate la mattina, gli stadi chiusi e gli assembramenti nei parchi acquatici, le discoteche chiuse e le feste dell’Unità concesse, potrei andare avanti per ore ma mi fermo qui.

Non bisogna mai abbassare la guardia, sia chiaro ma si può anche stare attenti usando buon senso, senza diffondere il panico e cercare colpevoli tra la gente.

Leonardo Orsi

 

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