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SPETT.LE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

EGR. SIG. MINISTRO DELLO SPORT VINCENZO SPADAFORA

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L’EMERGENZA COVID-19 STA METTENDO A DURA PROVA LE CONDIZIONI DI VITA DI TANTE FAMIGLIE ITALIANE E LA SOPRAVVIVENZA ECONOMICA DELLA MAGGIOR PARTE DELLE PARTITE IVA E DEI LORO DIPENDENTI OPERANTI SUL TERRITORIO NAZIONALE.

IL LOCKDOWN PRECAUZIONALE IMPOSTO DAL GOVERNO IL 9 MARZO SCORSO HA RIGUARDATO INDISTINTAMENTE INTERI COMPARTI PRODUTTIVI, IVI COMPRESI IL SISTEMA CALCIO, LA RELATIVA ATTIVITA’ AGONISTICA E TUTTO L’INDOTTO CHE NE TRAE ORIGINE E BENEFICIO.

LA SUCCESSIVA DECRESCITA DELLA “CURVA DEL CONTAGIO” HA FATTO SI’ CHE IL GOVERNO ABBIA DISPOSTO A PARTIRE DAL 4 MAGGIO L’INIZIO DELLA COSIDDETTA “FASE DUE”, GRAZIE ALLA QUALE POTRANNO RIATTIVARSI LA MAGGIOR PARTE DEI SETTORI INDUSTRIALI E COMMERCIALI, SARANNO PARZIALMENTE CONSENTITI GLI SPOSTAMENTI ALL’INTERNO DELLA PROPRIA REGIONE E GLI ALLENAMENTI PER GLI ATLETI DI ALCUNE DISCIPLINE SPORTIVE.

PIU’ DI QUALCHE PERPLESSITA’ HANNO DESTATO, TUTTAVIA, ALCUNE DECISIONI DEL GOVERNO E LE DICHIARAZIONI DEL MINISTRO DELLO SPORT, VINCENZO SPADAFORA, CHE AD ATTEGGIAMENTI FORMALMENTE FINALIZZATI A PROGRAMMARE L’EVENTUALE RIPARTENZA IN SICUREZZA DELLA SERIE A 2019/20, HA ALTERNATO PAROLE SOTTESE AD INVITARE LE SOCIETÀ INTERESSATE A PROIETTARSI DIRETTAMENTE ALLA PROSSIMA STAGIONE CALCISTICA E/O AD AFFERMARE CHE NON SUSSISTONO I PRESUPPOSTI PER COMPLETARE IL CAMPIONATO IN CORSO E/O FINANCHE A MINACCIARNE LO “STOP” DEFINITIVO A MEZZO DECRETO MINISTERIALE, CHE PERALTRO POTREBBERO AVER CAUSATO SENSIBILI OSCILLAZIONI AZIONARIE DELLE SOCIETÀ CALCISTICHE QUOTATE IN BORSA ED IL CORRELATO PREGIUDIZIO ECONOMICO OCCORSO AI RELATIVI INVESTITORI.

SECONDO RECENTI STUDI, UNA CHIUSURA DEFINITIVA DELLA SERIE A  2019/20 AVREBBE UN IMPATTO ECONOMICO TERRIFICANTE SUL CALCIO ITALIANO E SUL SUO INDOTTO COMPLESSIVO, TRASCINANDO L’UNO E L’ALTRO VERSO UNA DECRESCITA IRREVERSIBILE.

IL FALLIMENTO DI MIGLIAIA DI SOCIETÀ SPORTIVE SAREBBE DIETRO L’ANGOLO E RESTEREBBERO A FORTE RISCHIO ANCHE ALCUNE SOCIETA’ PROFESSIONISTICHE, PERCHE’ UNA BUONA FETTA DI PUBBLICO ANDREBBE PERSA E CON ESSA CONSISTENTI QUOTE DI MERCATO, SPONSORIZZAZIONI ED INVESTIMENTI PUBBLICITARI.

IL VALORE PATRIMONIALE DELLE SOCIETA’ CALCISTICHE ITALIANE POTREBBE SUBIRE UN CROLLO TALE, INVERO, DA RENDERE INCOLMABILE PER PARECCHIO TEMPO IL GAP CHE SI CREEREBBE TRA LE STESSE ED I CLUB EUROPEI CHE SARANNO MESSI NELLA CONDIZIONE DI SUPERARE IL LOCKDOWN.

IL CALO OCCUPAZIONALE SAREBBE IRREFRENABILE SIA ALL’INTERNO DEL SISTEMA CALCIO, CHE IN TUTTO IL SUO INDOTTO, IVI COMPRESI QUOTIDIANI SPORTIVI, PROGRAMMI RADIO-TELEVISIVI NAZIONALI E LOCALI, MERCHANDISING DIRETTO ED INDIRETTO E MAESTRANZE IMPIEGATE NEI SUOI VARI LIVELLI.

UN LOCKDOWN SENZA PROSPETTIVE PER IL CALCIO ITALIANO BRUCEREBBE IN SEI MESI CIRCA 50.000 POSTI DI LAVORO E OLTRE 4 MILIARDI DI EURO SOTTOFORMA DI REDDITO PER TANTE FAMIGLIE CHE DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE RUOTANO ATTORNO AL SISTEMA CALCIO.

IL FOOTBALL E’ SBARCATO NEL BEL PAESE ALLA FINE DEL XIX SECOLO, IN POCHI DECENNI E’ DIVENTATO LO SPORT PIU’ AMATO E PIU’ PRATICATO DI TUTTA LA NAZIONE ED IN UN TURBINIO DI EMOZIONI HA VISTO TANTE SQUADRE VINCERE SCUDETTI, COPPE NAZIONALI E NUMEROSI TROFEI EUROPEI ED INTERNAZIONALI.

CON LA MAGLIA DELLA NAZIONALE HA RESO GLI ITALIANI CAMPIONI DEL MONDO NEL 1934, NEL 1938, NEL 1982 E NON ULTIMO NEL 2006, SENZA DIMENTICARE IL SUCCESSO OLIMPICO DEL 1936 E QUELLO EUROPEO DEL 1968, FORNENDO UN CONTRIBUTO INEGUAGLIABILE PER LA DIFFUSIONE DEL “MADE IN ITALY” A LIVELLO PLANETARIO.

AD OGGI E’ RIUSCITO A COSTITUIRE UN MOVIMENTO COMPLESSIVO CHE PUO’ VANTARE 100 SOCIETA’ PROFESSIONISTICHE, 15.000 CLUB DILETTANTISTICI, 33.000.000 CITTADINI INTERESSATI, CIRCA 5.000.000 DI TESSERATI ED OLTRE 1.500.000 DI PRATICANTI.

IL CALCIO ITALIANO DALLE SUE ORIGINI E’ CRESCIUTO A TAL PUNTO CHE ORAMAI NON E’ PIU’ SOLTANTO UNA DISCIPLINA SPORTIVA, MA UN VERO E PROPRIO COLOSSO INDUSTRIALE CHE NEGLI ULTIMI DECENNI SI E’ STABILMENTE INSERITO AI PRIMISSIMI POSTI DEI SETTORI PRODUTTIVI ITALIANI, CONTRIBUENDO CON UNA PERCENTUALE PARI AL 7% ALLA CRESCITA DEL PRODOTTO INTERNO LORDO E PARI AL 12% DEL PIL SCATURENTE DAL FOOTBALL MONDIALE.

GRAZIE AGLI SPETTATORI, AI RICAVI PER I DIRITTI TELEVISIVI, ALLE SPONSORIZZAZIONI, AL MERCHANDISING, ALLE PUBBLICITA’ ED A TUTTO L’INDOTTO CHE GLI RUOTA ATTORNO, IL SISTEMA CALCIO RIESCE A GARANTIRE UN ENORME SOSTENTAMENTO AL CALCIO GIOVANILE E FEMMINILE, ALLE ALTRE DISCIPLINE SPORTIVE, ALL’IMPIANTISTICA SCOLASTICA E DI BASE ED AI PROGRAMMI DI INCLUSIONE SOCIALE.

CON QUASI 1,5 MILIARDI GENERATI DAL SOLO SETTORE PROFESSIONISTICO ED UN’INCIDENZA DEL 70% RISPETTO AL GETTITO FISCALE COMPLESSIVAMENTE GENERATO DAL COMPARTO SPORTIVO, ALTRESI’, IL CALCIO E’ DIVENTATO UNO DEI PRINCIPALI CONTRIBUTORI DEL SISTEMA FISCALE E PREVIDENZIALE DELLO STATO ITALIANO.

UN LOCKDOWN SENZA PROSPETTIVE PER IL CALCIO ITALIANO BRUCEREBBE IN SEI MESI CIRCA 50.000 POSTI DI LAVORO E OLTRE 4 MILIARDI DI EURO SOTTOFORMA DI REDDITO PER TANTE FAMIGLIE CHE DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE RUOTANO ATTORNO AL SISTEMA CALCIO.

SAREBBERO SOLDI CHE IL GOVERNO DOVREBBE REPERIRE IN PROPRIO PER EVITARE IL COLLASSO DELLO SPORT ITALIANO E SOSTENERE TUTTO L’INDOTTO, SOTTRAENDO RISORSE IMPORTANTI AD ALTRE EMERGENZE CHE IMPERVERSANO SUL TERRITORIO NAZIONALE ED INNESCANDO UN INEVITABILE CONFLITTO DI INTERESSI CON ALTRI SETTORI DEL TESSUTO SOCIALE.

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PER TUTTI I MOTIVI SOPRA ESPOSTI, NELL’INTERESSE DEL CALCIO ITALIANO E DEL SUO INDOTTO E TENUTO CONTO CHE LE ISTITUZIONI FEDERALI E LE SOCIETA’ CALCISTICHE PROFESSIONISTICHE DISPONGONO DI PROTOCOLLI SCIENTIFICI, RISORSE ORGANIZZATIVE ED IMPIANTI SPORTIVI TALI DA POTER GARANTIRE L’ASSOLUTA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE COLLETTIVA ED IL PIENO RISPETTO DELLA SANIFICAZIONE AMBIENTALE, CHIEDIAMO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI ED AL MINISTRO DELLO SPORT, VINCENZO SPADAFORA, ANCHE AL FINE DI PREVENIRE EVENTUALI CONTENZIOSI GIUDIZIARI, DI NON DISPORRE PER DECRETO LO “STOP” DELLA STAGIONE CALCISTICA 2019/20 E LASCIARE CHE IL SISTEMA CALCIO POSSA INDIVIDUARE E CONCERTARE LE MIGLIORI SOLUZIONI PER STABILIRE TEMPI, CONDIZIONI E MODALITA’ DELLA RIPRESA DEL CAMPIONATO.

ROMA, LI’ 4 MAGGIO 2020

COMITATO CONSUMATORI LAZIO

MAmanero

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