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Sarebbe sicuramente un mondo molto migliore se oggi (e tutti gli altri giorni ) ogni persona spendesse i 5 minuti che impiega a scrivere un post su facebook contro la violenza sulle donne concretizzando le sue parole.

Se ogni madre e ogni padre insegnasse ai propri figli a rispettare la donna.

Se si insegnasse ad ogni maschietto che una donna non è un voto sulla “lista delle più belle della scuola” o un trofeo da aggiungere alla propria lista di conquiste per sentirsi un po’ più forte.

Se si insegnasse che non esistono “ruoli/lavori da femmina” e “ruoli/lavori da maschio”.

Se si insegnasse che una donna non deve essere per forza madre o non deve per forza essere lei a stirare i vestiti in casa o a cuocere la pasta per potersi definire donna.

Se si insegnasse che ogni donna é perfettamente in grado di fare tutto ciò che fa un uomo.

Se si insegnasse che ogni donna é libera di vestirti e truccarsi come vuole senza doversi sentire osservata o giudicata.

Se si insegnasse tutto questo e tanto altro non solo ai propri figli ma anche alle proprie figlie.

Se si insegnasse anche alle stesse donne a non prendersi di mira l’una con l’altra, a non giudicarsi, a non essere così invidiose e cattive.

Se si insegnasse a non valutare una persona per l’apparenza, per quanto pesa o per quanto é “bella”, per la propria preferenza sessuale ecc. ma per quello che ha da darti.

Se si insegnasse il rispetto non ci sarebbe nemmeno bisogno di utilizzare la parola donna in ogni frase, semplicemente perché non si tratterebbe in modo diverso una persona per ciò che ha in mezzo alle gambe ma per ciò che ha nel cervello.

Se si insegnasse tutto questo e tanto altro non solo sarebbe un mondo migliore ma probabilmente non esisterebbe nemmeno la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Oggi milioni di leoni da tastiera scrivono post su post su quei poveri sfigati che per sentirsi un po’ “uomini” usano la violenza.

Bene, ma pensate a quante volte voi siete stati violenti, a quante volte al vostro amico al bar avete parlato di una donna in modo poco elegante, a quante volte insultate o giudicate un disabile, a quante volte in gruppo ve la siete presa con una persona sola per sentirvi più forti, a quante volte non avete dato peso mentre dicevate a qualcuno/a “cicciona/e, ritardato/a, frocio, negro/a…” , a quante volte avete visto scene di violenza e non avete mosso un dito.

Se noi donne per prime imparassimo ad essere meno cattive… meno invidiose…

Se tutti ci facessimo un esame di coscienza e imparassimo a dare un peso e un senso ai gesti e alle parole, probabilmente nemmeno ci sarebbe bisogno di insegnare che la violenza é sbagliata.

Probabilmente non ci sarebbe nemmeno bisogno di sottolineare “sulle donne”.

É proprio ogni volta che dobbiamo sottolineare “DONNA” che mi accorgo che il mondo ha perso.

Potremo veramente dire di aver raggiunto la parità di sessi quando ogni giorno ci sarà la lotta contro la VIOLENZA, senza distinzioni.
Che amarezza.

Benedetta Catracchia

Barbara Bergonzoni

 

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